Il Presidente del Parco Navarra

Funivie a Colleparco e trenini ai Prati di Tivo. Mentre a Teramo si discute del progeto panoramico di collegamento tra città e ateneo, nell’entroterra si torna a discutere di un’altra
idea di collegamento decennale tra Isola del Gran Sasso e la stazione turistica, cioè tra i flussi della Strada dei Parchi e il versante opposto della montagna, isolato dalla vecchia
strada delle Capannelle. 

Negli anni s’è discusso di una strada mai completata, di una cabinovia progettata e poi accantonata (ma costata ugualmente centinaia di migliaia di euro al Comune), poi della chiusura del periplo del Gran Sasso e ora della ferrovia leggera. 

Un progetto che viene rilanciato dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Ci sarà, infatti, anche l’eventuale realizzazione di una ferrovia che colleghi la val Mavone con la valle del Vomano, al centro del consiglio direttivo itinerante del Parco che martedì farà tappa a Isola del Gran Sasso. 

Nella sede provvisoria del Comune, i dirigenti dell’ente incontreranno gli amministratori locali per fare il punto sui progetti che riguardano il territorio diIsola e il collegamento con i Prati. A quanto sembra, si discuterà proprio della ferrovia leggera (diversa dal treno a cremagliera di cuisi è parlato in passato) che da San Gabriele possa arrivare fino alla stazione sciistica montana. 

Per il momento, ovviamente, il progetto è ancora in una fase embrionale e, l’incontro isolano sarà solo un passaggio preliminare. Nel caso sarebbe un progetto assai ambizioso dal punto di vista progettuale, anche se non irrealizzabile per dislivello e tracciato: un esempio di ferrovia montana del genere sarebbe il trenino rosso del Bernina, in Svizzera. 

Nonostante questo, alcuni rumors, parlano già dell’interessamento della Sangritana che sarebbe disposta (qualora ci siano le giuste garanzie) ad accollarsi le spese di realizzazione dell’opera in cambio della gestione e dei ricavi. Maggiori dettagli, comunque, verranno fuori al termine dell’incontro di martedì mattina.

Fonte: La Città Quotidiano