I lavori per la pavimentazione e per le infrastrutture sono stati completati in occasione del Giubileo del 2000 e sono già soggetti dal deterioramento.

Pavimentazione che sbriciola per il passaggio di macchine e bus e rifiuti abbandonati a pochi metri da San Gabriele.

Non è certo un bel biglietto da visita quello che, l’area nei dintorni del Santuario di San Gabriele,  presenta alle migliaia di turisti che ogni fine settimana si recano nel luogo sacro alle pendici del Gran Sasso. Un biglietto da visita fatto di incuria e forse di scelte sbagliate che, ora, fa storcere il naso a chi, con i turisti, ci campa. Vale a dire alcuni degli esercenti delle “bancarelle” di San Gabriele che vogliono denunciare una situazione diventata a loro dire insostenibile.

A partire dallo stato della pavimentazione della via della Pace, quella che conduce verso il santuario e che presenta evidenti segni di logora mento, con avvallamenti impor- tanti e con i sampietrini che si stanno sbriciolando a vista d’occhio.

Cose che accadono, verrebbe da dire, dopo anni di calpestamento. Eppure, in questo caso, la situazione è ben diversa visto che, la nuova pavimentazione, con le altre infrastrutture (vedi terminal e parcheggio) è stata completata poco più di dieci anni fa in occasione dell’anno giubilare.

Secondo una parte dei commercianti, infatti, quel selciato non è stato realizzato per sopportare il peso delle macchine e soprattutto dei tanti bus che transitano lungo una via che, a quanto pare, sarebbe stata realizzata con le funzioni di isola pedonale e non per il traffico veicolare.

C’è poi la mancanza di  manutenzione, con i pezzi di travertino che delimitano i prati, rotti da qualche automobilista improvvido, e mai sistemati e tantomeno rimossi. A questo si aggiunge la presenza di microdiscariche  che contengono ogni tipo di rifiuto e che sorgono a macchia di leopardo, non sempre lontani dagli occhi dei turisti.

Fonte: La Città Quotidiano