Premessa fondamentale: ciò che il terremoto ha causato nel Teramano è lontano anni luce dai disastri del Reatino e dell’Ascolano. Però nella parte d’Abruzzo più vicina all’epicentro i danni sono stati diffusi e alla fine il bilancio sarà di milioni di euro: altro grave colpo per un entroterra già provato da recenti eventi calamitosi e da uno spopolamento che appare irreversibile.

Isola del Gran Sasso è stato uno dei comuni tra i più colpiti del Teramano. Nella frazione di Collalto il campanile della chiesa madre è crollato riversando le due campane a terra e con il rigonfiamento di un’intera parete. C’è stato un aggravamento strutturale per la chiesa di San Giovanni ad Insulam inagibile dal 2009, la sede dei vigili urbani è stata evacuata per il crollo del controsoffitto e la scuola media del paese ha riportato una serie di lesioni interne, non strutturali, ma da non sottovalutare. Numerose segnalazioni per le abitazioni private. «Abbiamo ordinato lo sgombero di due famiglie», ha dichiarato Massimo Di Giancamillo, assessore alla protezione civile del Comune.

Croce BiancaSi è messa in moto anche la macchina del volontariato per avviare la raccolta di beni di prima necessità, in particolare sono necessari: sapone, doccia schiuma, shampoo, carta igienica, assorbenti, pannolini, pannoloni, detersivi, piatti, bicchieri e posate di plastica, tovaglioli di carta, prodotti alimentari a lunga conservazione come pasta, passata, sale, zucchero, tonno in scatola, latte, biscotti, riso, omogeneizzati e prodotti per l’infanzia. Inoltre sono necessari vestiario, biancheria, scarpe, pigiami, lenzuola e coperte. Tutti i prodotti possono essere consegnati presso la sede della Croce Bianca o il Comune.

Fonte: Il Centro