Attività didattica totalmente bloccata almeno fino all’inizio della prossima settimana e neanche una scuola agibile dopo la serie di terremoti e l’ondata di maltempo.

Situazione drammatica a Isola del Gran Sasso per quel che riguarda il ritorno tra i banchi di scuola. Ai già gravi problemi post sisma del 30 ottobre scorso, si sono aggiunti quelli provocati dalle ultime scosse che hanno reso inagibile anche l’unica struttura ancora utilizzabile. Si tratta della scuola elementare di Isola del Gran Sasso che, dopo il sopralluogo dei tecnici, è stata dichiarata di categoria “B”, ovvero parzialmente inagibile ma uti lizzabile dopo piccoli inter venti. Niente di troppo grave, rassicurano dall’amministrazione comunale guidata da Roberto Di Marco che, ieri mattina, ha tenuto una riunione di maggioranza proprio per fare il punto sulla situazione dell’edilizia scolastica. Si tratta di lavori che ammontano a qualche migliaio di euro e che dovrebbero essere portati a termine entro la fine di questa settimana. Gli studenti delle elementari, quindi, potrebbero tornare sui banchi già da lunedì prossimo.

Ma questo non cambia la sostanza: a Isola la situazione scuole è difficile, quasi drammatica. Soprattutto per lo stato degli altri due plessi, quello della scuola media Parrozzani e quello di Cerchiara, entrambi in categoria “E”, e quindi totalmente inagibili. Nessuna sede in vista, quindi, per i ragazzi e le ragazze delle medie che potrebbero vedere posticipato ulteriormente il loro rientro a scuola.

Nell’incontro di ieri mattina, sono state valutate anche le probabili soluzioni. L’amministrazione, secondo le ultime informazioni, sembra propensa al doppio turno all’interno del plesso delle elementari a partire, ovviamente, da lunedì prossimo. Con i ragazzi delle medie costretti a seguire le lezioni nelle ore pomeridiane. Una soluzione temporanea, in attesa dell’arrivo dei Musp, che secondo le ultime indiscrezioni (anche se non c’è nulla di ufficiale) potrebbero sbarcare nel comune montano entro febbraio. L’ultima sollecitazione per i moduli provvisori è arrivata con una nota del 29 dicembre scorso, inviata dal Comune al ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, al commissario Vasco Errani e al presidente della Regione Luciano D’Alfonso. A quanto pare i moduli sarebbero stati autorizzati dalla struttura commissariale ma l’iter ancora non è stato concluso.

In caso di ritardi, dovranno essere studiate soluzioni alternative da prendere nel più breve tempo possibile. Se i tempi dovessero allungarsi, infatti, il Comune e gli stessi cittadini si dicono pronti a fare da soli, indebitandosi per fare fronte all’acquisto di un Musp, nonostante le grandi difficoltà che il territorio sta già vivendo per il terremoto e il maltempo. Con una viabilità, tra le altre cose, fortemente compromessa. Del tutto tramontata, intanto, la possibilità di spostare i ragazzi delle medie nei Comuni vicini, come Castelli e Colledara.

In mezzo a tante difficoltà, comunque, c’è anche una buona notizia, anche se a lungo termine e non risolutiva per i problemi immediati. Quella che parla del finanziamento da parte della Protezione Civile del nuovo polo scolastico, arrivato con una nota del 16 gennaio scorso. Una struttura che rappresenterebbe la soluzione definitiva di tutti i problemi legati all’emergenza terremoto, per quel che riguarda le scuole. Ma, in questo caso, i tempi sono molto più lunghi e legati anche alle modalità con cui saranno affidati i lavori. Una deroga al codice degli appalti, infatti, permetterebbe di partire con l’intervento già nei prossimi mesi, dopo lo studio geologico della zona già individuata (nei pressi dei parcheggi di San Gabriele) e la fase di progettazione. Con la struttura che potrebbe essere pronta già per il prossimo autunno. Emettere un bando, invece, allungherebbe ulteriormente i tempi.

Fonte: La Città Quotidiano