Ottomila gli studenti che ieri mattina, incuranti della pioggia, hanno invaso pacificamente il santuario di San Gabriele per i “Cento giorni” agli esami di maturità, una tradizione che si rinnova ormai da 36 anni.

Arrivati con 110 pullman e circa 300 veicoli privati da tutte e quattro le province abruzzesi così come dalle vicine Marche e dal Lazio, i maturandi hanno partecipato alla fatidica benedizione delle penne con cui sosterranno le prove scritte a giugno.

Così, al termine delle due funzioni religiose mattutine celebrate nel santuario gremito, si sono ritrovati nel piazzale esterno dove hanno levato in alto le biro con la speranza di ottenere un aiuto in più dal santo patrono dei giovani in vista degli esami. «Molti ragazzi si fermano alla benedizione delle penne», ha detto il rettore del santuario padre Natale Panetta, «ma tanti altri entrano per partecipare alla messa. E’ un momento per incontrare San Gabriele, che era un giovane studente come loro».

La giornata, arricchita nel pomeriggio dal passaggio della porta santa, è proseguita tranquillamente, tra momenti di spiritualità misti ad altri di svago. «L’avevamo immaginato come un luogo diroccato tra le montagne, invece è totalmente diverso, con musica e animazione», hanno detto Flavia Di Carlo e Marta Travaglini del liceo De Titta di Lanciano. «Siamo venuti a San Gabriele perchè è una ricorrenza.

L’atmosfera è bella, non ci aspettavamo di trovare così tante persone, nonostante la pioggia», hanno commentato Marlene Di Pietrantonio e Giulia Colasante dell’Iti Savoia di Chieti. Tanti anche i ragazzi provenienti da Pescara e L’Aquila. Questi ultimi durante la mattinata avevano già preso parte alla “battaglia” del lancio di farina e uova, prima di giungere al santuario. Altri sono arrivati da fuori regione, come gli studenti del liceo scientifico di Amatrice o i maturandi dell’Itc Capriotti di San Benedetto del Tronto.

Nessun problema sul fronte dell’ordine pubblico: la massiccia presenza di polizia, carabinieri e finanza ha consentito che l’evento si svolgesse senza problemi. Rispetto all’anno scorso notevolmente diminuiti il numero dei ragazzi che hanno fatto ricorso ai medici per una lieve intossicazioni da alcol: tre rispetto ai quindici del 2015. Stessa cosa sul fronte droga: quest’anno solo tre ragazzi sono stati segnalati alla prefettura come consumatori perchè trovati con un quantità di marijuana per uso personale.

Fonte: Il Centro