Andrea Ianni, candidato sindaco per la lista "Insieme per Isola" - Foto di Pietro Colantoni

L’ingegnere si candida ufficialmente: presenta la lista “Insieme per Isola”, chiude alle primarie ma lascia aperta la porta del dialogo.

La corsa alla carica di sindaco a Isola del Gran Sasso ha il suo primo nome: quello dell’ingegnere Andrea Ianni che, domenica pomeriggio, ha annunciato ufficialmente la sua discesa in campo a capo delle lista “Insieme per Isola”. Un gruppo che, al momento, vede al suo interno diverse anime politiche e civiche del borgo montano: “Crescita Comune” (che ha espresso la figura di Ianni come candidato sindaco), “Sinistra per Isola” e “Movimento 5 Stelle”.
L’ufficializzazione della candidatura di Ianni sancisce, di fatto, il tramonto delle primarie chieste, nei giorni scorsi, dal gruppo vicino a Fiore Di Giacinto (ex sindaco tornato in campo per questa tornata elettorale) e rappresenta uno spartiacque nella politica locale. Soprattutto per il Partito Democratico chiamato ora a decidere lo schieramento da appoggiare. Un Pd che, negli ultimi tempi, è rimasto alla finestra diviso al suo interno tra coloro che appoggiavano la proposta delle primarie e chi, invece, chiedeva di schierarsi con Ianni o con Di Giacinto evitando la consultazione popolare. Un punto, questo dell’alleanza con i Dem, toccato dallo stesso Ianni durante la presentazione del simbolo. (Leggi il comunicato stampa della sezione di Isola del PD).

L’ingegnere, e i vari rappresentanti delle forze che compongono “Insieme per Isola” hanno sottolineato come il dialogo non sia affatto chiuso con le altre forze, e con lo stesso di Giacinto, ma allo stesso tempo hanno ribadito che il loro è l’unico vero progetto alternativo all’amministrazione uscente. Politicamente parlando però, la discesa in campo di Ianni, che ha messo i possibili alleati di fronte ad un fatto compiuto, porterà a stretto giro una definizione più chiara degli schieramenti. Anche alla luce del fatto che la presentazione delle liste, e quindi il voto, si fa sempre più vicina.

La presentazione

Per presentare il simbolo e la candidatura di Ianni è stata scelta la bella location di Sant’Antonio, nel centro storico di Isola. Un luogo non casuale perché è anche da qui (dalla zona più duramente colpita dal terremoto, con il municipio inagibile a pochi passi) che il paese deve ripartire. E che la competizione politica stia scaldando i motori lo si è capito anche dalla buona presenza di pubblico. Sono stati diversi gli interventi che si sono alternati e ai quali ha fatto seguito un dibattito aperto con i cittadini presenti.
Ovviamente, l’incontro, si è aperto con la presentazione del simbolo, poi la parola è passata ai rappresentanti dei vari gruppi che compongono la lista. Ad alternarsi al microfono sono stati Nicola Mancini (per Crescita Comune), Paola Di Luca (per il Movimento) e Corrado Melozzi (Sinistra per Isola). Tutti hanno ribadito la necessità di far ripartire il paese con un progetto di ampio respiro (che superi le differenze politiche e punti sul rinnovamento) e una gestione della cosa pubblica diametralmente opposta a quella del passato, anche dal punto di vista culturale.

Intervento di Sabrina D'Ascenzo (Crescita Comune) -  - Foto di Pietro Colantoni

Poi la parola è passata al candidato sindaco. «C’è una grande distinzione tra lo stare all’opposizione e amministrare un paese – ha detto Ianni – e noi, tutte le opposizioni, siamo partiti da questa idea: ognuno di noi sacrifichi una parte della propria identità per mettere insieme i contenuti di ciascun gruppo per cercare di fornire un’alternativa ancora più forte. Anche cinque anni fa siamo andati avanti quasi fino alla presentazione delle liste cercando di concertare una soluzione univoca e vincente. Ma adesso non possiamo permetterci di continuare in questo modo. Sarà una campagna particolare per il Covid e breve, e dobbiamo pensare ai contenuti condivisi e che devono partire dal basso, dalla gente. Oggi iniziamo un bel percorso e posso dire che per la prima volta, in una coalizione, non si è parlato di assessorati, poltrone o incarichi ufficiali. Questa è una distinzione fondamentale. Assieme alla totale apertura del nostro gruppo che era già stata ribadita lo scorso otto marzo, prima dell’emergenza Covid. Noi tutti sappiamo che è complicato amministrare Isola – ha detto ancora – anche per questo iniziamo questo percorso dicendo a coloro che hanno combattuto con noi negli ultimi cinque anni (il riferimento è soprattutto al Pd, ndr.) di trovare una soluzione unitaria.

Non è vero che ho perso il sonno per fare il sindaco, ma il mio nome è stato condiviso in modo ampio. In diverse circostanze mi sono anche tirato indietro ma non è stata trovata un’alternativa. Per quel che riguarda le primarie – ha concluso Ianni – siamo sempre stati chiari: in un contesto che vede la presenza di diverse forze politiche non riteniamo siano lo strumento adatto. A questo si aggiunge la necessità di rinnovamento e il fatto che ci sono persone che per cinque anni sono state impegnate ogni giorno, tra la gente, sia durante le emergenze che durante i momenti meno difficili. Non da sei mesi o sette mesi. La posta in gioco è molto alta, il futuro della nostra comunità. Occorre ripartire dal basso, dagli errori dell’attuale amministrazione, dalle sue lacune, dalle sue mancanze.
Per farlo abbiamo costituito un gruppo di governo preparato e coeso, allargato alla base e a tutti quelli che vorranno partecipare e collaborare. Il presente è adesso, non c’è più tempo da perdere».

Fonte: La Città Quotidiano