L'incontro di Luciano D'Alfonso con gli amministratori di Isola e ColledaraAlla fine è riuscito a strappare anche un applauso da parte delle mamme isolane, ma le promesse del governatore Luciano D’Alfonso, non sono riuscite a lenire la delusione per l’esclusione del borgo montano dal cratere sismico. A non convincere, amministratori e parte dei cittadini isolani, sono state le risposte evasive sui reali motivi che hanno portato all’esclusione di Isola dalla lista. «Si tratta di questioni che competono alla protezione civile e che riguardano la macrosismica», l’unica affermazione sul tema del governatore durante l’incontro che ieri pomeriggio si è tenuto nella sede provvisoria del Comune (la sede del circolo anziani) e che è stata ribadita anche agli amministratori dell’altro comune escluso, Colledara, presenti al summit di ieri.

L’INCONTRO. D’Alfonso è arrivato a Isola intorno alle 16, accompagnato dall’assessore Pepe e dai consiglieri Mariani e D’Ignazio, accolto da un centinaio di cittadini, dal sindaco Roberto Di Marco e da quello di Colledara Manuele Tiberii, dai consiglieri comunali e da diversi rappresentanti del Pd locale. L’incontro è iniziato con un summit a porte chiuse in cui il governatore ha ribadito come tutti i danni saranno ripagati, purché sia dimostrata la causa effetto col terremoto, e che, per le altre criticità, sarà la Regione a farsi carico dello stanziamento necessario.

La discussione è ovviamente scivolata sull’esclusione dei due territori dal cratere sismico. E in quel momento che, a quanto sembra, gli animi si sarebbero scaldati, con un forte scambio di battute tra D’Alfonso e un amministratore isolano. Un incontro durato una ventina di minuti e che si è concluso quando lo stesso governatore ha deciso di coinvolgere anche la tante mamme presenti all’esterno e preoccupate per lo stato delle scuole isolane.

LE PROMESSE. Ed è di fronte ai cittadini che lo stesso presidente della Regione ha fatto il bilancio del summit. «Giovedì sarò di nuovo qui con la struttura della protezione civile e mi sto muovendo per trovare le risorse, pari a 700mila euro, per mettere in piena sicurezza una delle vostre scuole —ha detto D’Alfonso — Poi mi sto muovendo per attivare il fondo di rotazione da 150mila euro che permetta al Comune di Isola di attivare i progetti per partecipare al Piano Casa Italia, per l’edilizia scolastica. Noi vi diamo i fondi per i progetti, per renderli esecutivi. Domani mattina arriva il Genio Civile per sistemare la strada di Cerchiara – ha aggiunto – Inoltre sto cercando di capire se è possibile utilizzare il capannone di un assessore comunale per renderlo spazio scolastico temporaneo. E dei lavori di adeguamento ce ne faremo carico noi. Ogni danno causato dal terremoto, purché c’è un rapporto causa/effetto sarà coperto dai sei miliardi della Protezione civile».

LE REAZIONI. Mamme soddisfatte, quindi, perlomeno per quel che riguarda l’emergenza scolastica. Ma in tanti, tra i cittadini, si chiedono, ancora e giustamente, quanto questa ennesima esclusione, dopo quella del 2009, potrà pesare sul borgo montano. Insoddisfazione, insomma, per le risposte del governatore. «Sarà bellissimo tra qualche anno vivere in un paese con scuole nuove e senza attività commerciali e nel deserto. Contenti voi», uno dei commenti circolati ieri sui social network.

Dura anche la reazione del sindaco di Colledara che, per il momento, ha deciso di prendersi qualche giorno di riflessione prima di valutare il da farsi. «Purtroppo nessuno tra gli amministratoti regionali ci ha dato una motivazione reale dell’esclusione dal cratere —ha detto Manuele Tiberii — E’ dal 24 agosto che lavoriamo notte e giorno per dare supporto ai nostri cittadini e, alla fine, veniamo ricompensati in questo modo. A questo punto mi viene da pensare, ma non voglio crederci, che dalla Regione abbiano decretato la fine di questa vallata».

Fonte: La Città