Rinvio a giudizio per la country house

 

Amministratori e costruttori a processo per la country house realizzata senza autorizzazioni nel Parco nazionale Gran Sasso-Laga, a pochi metri dal fiume Mavone, e sequestrata dalla Forestale nel febbraio 2007.

Il gup Marina Tommolini ha rinviato a giudizio (udienza a gennaio del 2011) il sindaco di Isola Fiore Di Giacinto , l’ex assessore comunale Luigi Savini , il capo dell’ufficio tecnico comunale, quattro fratelli imprenditori edili e una progettista.

Savini è indagato sia nella sua qualità di allora assessore alle attività produttive (si è dimesso dopo l’avvio dell inchiesta) che come costruttore. Per lui, per il sindaco e per il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Guerino Di Stefano l’accusa è abuso d’ufficio. Luigi Savini è poi accusato di abuso edilizio insieme ai fratelli Roberto, Domenico e Aladino, contitolari dell’impresa che realizzò il manufatto, ed è il padre di Maria Savini , progettista dell’immobile, accusata di abuso edilizio.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Guglielmo Marconi , Gennaro Lettieri , Lino Nisii e Monia Terzilli . L’edificio, secondo quanto accertato nell’indagine condotta dal pm Laura Colica , sarebbe stato realizzato in barba a tre vincoli: sismico, del Parco e paesistico. E sarebbe abusiva anche la strada realizzata dall’impresa per collegare il manufatto ad uno vicino. Il gup ha ammesso come parti civili il Parco e il Wwf, rappresentati dagli avvocati Tommaso Navarra e Mariangela Cardarelli.

Fonte: Il Centro