Pesci morti alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso. Preoccupazione a Isola del Gran Sasso per il ritrovamento di alcuni esemplari adulti di trota, trovati a galla e senza vita lungo il corso del fiume Mavone in corrispondenza del centro abitato.

Fiume Mavone, Isola del Gran Sasso

Fiume Mavone, Isola del Gran Sasso

Ad accorgersi dell’accaduto alcuni cittadini del borgo montano che, ieri mattina, stavano passeggiando per le vie del paese e, affacciandosi dal ponte che si trova nei pressi dell’ufficio postale, hanno notato i pesci senza vita galleggiare nelle acque del fiume. Ancora non sono chiare le cause che hanno portato a questa improvvisa moria di trote ma in tanti, nel borgo montano, puntano il dito contro l’inquinamento. Il fiume in questione, il Mavone, è lo stesso corso d’acqua che, diversi anni fa, nell’agosto del 2002, si riempì di schiuma bianca. Durante il test di prova di un impianto di filtraggio all’interno dei laboratori del Gran Sasso, 50 litri di trimetilbenzene finirono in un pozzetto di drenaggio delle acque reflue e da lì in un torrente che attraversa Casale San Nicola. Ovviamente, non c’è nessuna relazione tra la moria di trote di ieri mattina e i fatti dell’agosto 2002, e tanto meno con i laboratori di Fisica Nucleare. Anche perché sono stati eseguiti dei lavori di messa in sicurezza delle acque reflue degli impianti scientifici.

Resta comunque la preoccupazione tra i cittadini di Isola e nell’amministrazione che vorrà di sicuro scoprire le cause che hanno portato alla morte improvvisa dei pesci.

Fonte: Pietro Colantoni, La Città