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100 giorni, cos’era e cosa è diventato

 

Come ogni anno migliaia di studenti si sono dati appuntamento al Santuario di San Gabriele per la benedizione delle penne da usare nei prossimi esami di maturità.
E come ogni anno, chi il giorno dopo fa visita ai luoghi della manifestazione si domanda quale sia il valore di questa manifestazione.

Tutte le persone con meno di 35 anni hanno partecipato nel corso degli anni all’evento dei 100 giorni all’esame di maturità che, da oltre 15 anni si svolge al Santuario di San Gabriele, ma nel corso del tempo il significato e l’impatto dell’evento è molto cambiato.

All’inizio erano qualche decina i giovani che in questa occasione si riunivano per una giornata di sana allegria e magari anche di riflessione e preghiera. Ogni anno però il numero di partecipanti è cresciuto sempre di più trasformando questa giornata in un evento mediatico e di travolgente divertimento, con pesanti esagerazioni.

Sui media locali e regionali viene dipinto il tutto come un giorno di festa e riflessione, ma non è proprio così. Chi abita nelle zone vicine al santuario non può non notare ogni anno il dispiegamento di forze dell’ordine e i numerosi interventi di soccorso del 118 e Croce Bianca. 

Due riflessioni:

  1. visto l’enorme afflusso di ragazzi e ragazze perchè non prevedere un numero maggiore di punti di raccolta dei rifiuti? I pochi cassonetti e cestini presenti quel giorno non sono assolutamente sufficienti a soddisfare una così alta richiesta, incentivando il degrado visibile nelle foto;
  2. ma i ragazzi un minimo di educazione ambientale non la possiedono? Lasciare quei luoghi in quelle condizioni non è da paese civile.

Nelle foto che pubblichiamo il prima e il dopo la festa, a voi le riflessioni.

  • valentina [n.a.]

    ieri ho osservato dall'alto tutto questo!!!e credetemi rende molto di più,se cosi si può dire…questi sono i nostri figli…incivili e scostumati x causa,SEMPRE,nostra che non sappiamo insegnare loro il senso civico…fare il genitore e' difficile ma uno scappellotto dietro la nuca ogni tanto non farebbe male.

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  • stefano [n.a.]

    La prossiam volta sulle panchine gli faremo trovare il letamene a questi porci incivili qui …altro che studeni!! a zappare la terra devono andare loro e i loro genitori

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  • MariannaMJ [n.a.]

    Stefano, hai ragione che è difficile fare il genitore, ma lo scappellotto come esempio leggittima solo … un altro scappellotto. Che da adolescenti magari diventa bullismo. Quando "ci scappa" è un errore, io sono la prima a sentirmi in colpa quando mi è capitato.

    L'unico modo per insegnare è l'esempio. Se mia figlia vede che mi porto dietro il pannolino sporco finchè non trovo un cestino, che butto la stecca del gelato nel cestino quando a terra il parco giochi è ripieno di cicche di sigarette, voglio pensare che anche lei si comporterà come me.
    Almeno a me lo stesso "senso civico" fu trasmesso in primis dai miei genitori e dalla mia maestra delle elementari. Crescendo si è rafforzato da solo.

    Mi è molto più difficile riflettere sul significato dei 100 giorni come manifestazione.

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