Un’antenna sbucata dal nulla (forse)

 

Preoccupazione ad Isola, in particolare nella zona di Via Campo Giove e Via Roma, per l’installazione da parte di un gestore di telefonia mobile di un’antenna sul tetto di un edificio privato posto al centro del quartiere e a circa 200 metri della locale scuola elementare.

La particolarità della vicenda è che tutto si è svolto nell’indifferenza generale e senza che nessun abitante della zona avesse sentore del fatto: le proteste sono iniziate solo dopo l’avvio dei lavori di installazione con la raccolta di firme, arrivate in poche ore a qualche centinaio. La mobilitazione dei cittadini non ha prodotto al momento alcun risultato tangibile ma solo un incontro che si terrà Martedì 5 Giugno tra il Comune ed un responsabile del gestore di telefonia per discutere della questione.

Questa situazione è dovuta al fatto che il Comune di Isola del Gran Sasso non è dotato di un piano antenne (esempio del comune di Pienza

) che regola l’installazione dei dispositivi per la telefonia cellulare. Speriamo che questa esperienza spinga il Comune a dotarsi al più presto di questo documento regolamentare.

Discutiamone nel forum.

  • Berluskino

    Avevamo ragione anche sulle antenne. Se ci fosse stata la nostra amministrazione non sarebbe successo! Lo dimostra il fatto che ovunque vada il Presidente del Consiglio viene contestato, mentre quando arrivo io nelle piazze c'è sempre una fiumana di gente. Consentitemi di venire ad Isola a favorire lo smantellamento di queste tremende antenne che trasformano i semplici cittadini in attivisti comunisti ed io, Presidente operaio, sarò al vostro fianco, gomito a gomito, testa a testa, porta a porta, e mi arrampicherò sulla casa di quel comunista per far cadere quella orribile antenna, emulando le gesta di coloro che sulla Piazza Rossa hanno abbattuto la statua di Stalin!
    Se c'è Fidel…posso esserci ank'io!

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  • Prodetto

    Non è veeeero che vengo contestato nelle piazze, non è veeeero. Tutto intorno a noi si muove, c'è c'è c'è c'è fermeeeeento c'è ripresa, ci sono investimenti: si costruiscono antenne, si ecco anteeeeeenne, si costruiscono case senza criteeeeri, si muovono le foglie, si le fooooglie. E noi? Noi feeeermi, immobili come semafori, sì semaaaafori! Dobbiamo parlare, discuuuutere con i cittadini, concertare lo sviluppo, e una volta fatto…..noi saremo immoooobili, fermi, come semafoooori.

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  • gianluca

    L'aspetto più inquietante della situazione è l'assenza imbarazzante delle istituzioni. Alcuni chiarimenti: l'azienda che sta installando l'antenna ha tutti i permessi necessari dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente (ARPA), al Comune ha comunicato solo l'inizio di attività. A questo punto un cittadino si chiede: possibile che nessuno si sia preoccupato di un'antenna che sarebbe dovuta sorgere al centro del paese? A 50 metri dalla riserva faunistica del Parco e a 200 metri da una scuola elementare? Nessuno si è preoccupato di rassicurare i cittadini? La politica è intervenuta solo dopo che gli abitanti della zona hanno iniziato a chiedere chiarimenti al Comune e qui tutti sembravano scendere dalle nuvole, oppure rassegnati al fatto che non si può fare nulla.
    Personalmente credo che qualcosa si possa fare, come già dimostra l'incontro tra il sindaco e un rappresentante della società (ma ci sarebbe stato senza l'intervento dei cittadini?) e se è necessario rivolgersi alla giustizia per sospendere i lavori, che sia fatto; se poi qualcuno dice che si spenderebbero inutilmente 10-15 mila euro penso che sia una somma sopportabile, visto gli sprechi che ci sono in giro; ad ogni modo sarebbe un costo per la difesa della salute dei cittadini.
    Certo, molti dicono che queste antenne non sono dannose per la salute ma su questo non c'è la certezza assoluta e dovrebbe valere sempre il principio di precauzione.
    E' chiaro che nessuno è contrario all'installazione dell'antenna (tutti purtroppo usiamo i cellulari e da qualche parte le antenne devono essere installate), ma solo la sistemazione in un luogo più idoneo e distante dalle persone.
    Per completezza all'indirizzo web che segue sono disponibili un elenco di sentenze aventi per oggetto i ricorsi dei SINDACI contro l'installazione di antenne di telefonia: http://www.ambientediritto.it/Giurisprudenza/Elet

    p.s.: ho inserito queste ulteriori informazioni e considerazioni personali come commento in quanto le notizie sul sito vengono inserite senza considerazioni personali e nella massima obiettività possibile.

    p.s. 2: spero in interventi dei lettori senza anonimato, le idee sono delle persone.

    p.s. 3: grande berluskino! Molto divertente! Non apriamo una serie infinita di risposte, penso fosse solo un messaggio ironico.

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  • gianluca

    La necessità più urgente sarebbe quella di realizzare un piano antenne nel quale il Comune individua siti idonei e vincoli per installare antenne ed apparati di telecomunicazioni, coinvolgendo anche le aziende di telefonia e tenendo conto delle esigenze dei cittadini e della loro contrarietà a viveve nelle vicinanze di antenne. Ad Isola non sarebbe difficile individuare questi siti. Una volta redatto tale piano si potrebbe ridiscutere anche dello spostamento dell'antenna già realizzata.

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  • Marianna

    Sarebbe utile anche sentire l'ARTA Abruzzo che ha rilasciato le autorizzazioni necessarie.
    Immagino abbiano fatto qualche simulazione su diversi scenari di rischio con software dedicati (ce ne sono diversi in commercio).
    Purtroppo la normativa in generale e la letteratura in materia sono ancora carenti sui rischi associati all'inquinamento elettromagnetico. Alcune passate sentenze di certo non sostengono un atteggiamento prudente/conservativo (vedi antenne Radio Vaticana a Cesano – tutti assolti).
    Spero ci siano sviluppi soprattutto di dialogo tra PA, cittadini interessati e società progetto.

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  • vagi

    Cara Marianna, l'ARTA, la Regione e tutti gli organi preposti a dare autorizzazioni sulle antenne sono sempre complici di un potere dove gira denaro (tanto) e non importa a nessuno la salute pubblica. Non importa neanche quando saranno (se) coinvolti in processi, sapendo della impunità, conoscendo benissimo la dottrina della Ideologia Dominante, dove il denaro fa da padrone.Non dirmi che sono un qualunquista. Ciao.

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  • Berluskino e Prodett

    Forse due! (…i messaggi ironici!)

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  • Fidel

    Con berluskino e Prodetto, questo sito sta diventando una barzelletta.

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  • gianluca

    Non esageriamo con le critiche, un po' di sana ironia non guasta mai. Basta ignorare questi messaggi e considerarli per quello che sono, tentativi di sdrammatizzare.

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  • vagi

    Ma c'è ancora qualch'uno che ha paura dell'ironia? Veramente incredibile.

    P.S. Non capisco cosa c'entrino i bambini dell'asilo.

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  • Fidel

    Ma credete che se al governo del comune di Isola ci fossero quelli di destra, le cose sarebbero diverse?? Son tutti uguali!!!La mia non è un'accusa ma una constatazione di quella che è la realtà e le condizioni nelle quali si muovono i nostri amministratori, lo Stato che gli trasmette sempre più funzioni e loro con le loro magre risorse, devono combattere da vicino le inefficienze pubbliche, poi, l'inefficiente impiegato essendo un amico e conoscente, è difficile farlo diventare efficiente, quindi si mandano le lettere ai cittadini di dover mettere le mani in tasca per alimentare l'inefficienza altrui.

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  • Anonymous User

    Panorama agghiacciante quello che descrive Fidel…Tuttavia non credo che si possa fare di tutt'erba un fascio. Spero che ci siano ancora delle diversità tra destra e sinistra (seppur minime) nel modo di amministrare la cosa pubblica. Le peculiarità fanno la differenza. Dove sono le peculiarità di questa amministrazione? Forse nel modo di approcciarsi ai cittadini, nel programmare gli interventi, nella gestione di strutture e servizi che seppure non visibili creano le condizioni per un futuro diverso del paese (non dico migliore…ognuno poi ha la sua opinione). Quando si fanno delle scelte, è ovvio, si scontenta sempre qualcuno, ma l'importante è che si "soddisfi" la maggioranza dei cittadini. Ora, una scelta può essere anche quella dell'immobilismo, dovuto, come dice Fidel, alla mancanza di fondi ma non al trasferimento di maggiori competenze. Le maggioiri competenze aprono nuovi spazi di programmazione, nuove visuali (non visioni), nuove possibilità di manovra. A tutto ciò
    è preposto un Amministratore (Sindaco o Assessore) che deve programmare gli interventi. A dare le gambe a questi interventi devono essere i funzionari, che se messi nelle condizioni di poter operare DEVONO (non possono) DEVONO ottemperare alle indicazioni fornite dall'organo programmatorio. Le possibilità sono tre: 1° esempio – si programma la costruzione della funivia ed in bilancio vengono stanziati 10 € olttre al parere tecnico negativo di Parco, Provincia, Regione, ecc. Domanda? E' colpa del funzionario comunale che non ha avviato i lavori? 2° esempio – si programma la costruzione della funivia e l'assessore dice al funzionario comunale: "Trova 6 milioni di euro che devo cominciare i lavori!". Domanda? E' colpa del funzionario comunale che non ha avviato i lavori? 3° esempio – si programma la costruzione della funivia e si mettono 6 milioni di euro in bilancio con parere favorevole di Parco, Provincia, Regione, ecc. E' colpa del funzionario comunale che non ha avviato i lavori? In
    questo caso si, ma solo in questo! Non può e non deve essere una questione di "amicizia". Questa mia difesa ai funzionari comunali deriva dal fatto che tutti i lavoratori dipendenti (e tra questi i funzionari comunali) devono essere messi nelle condizioni di poter fare il proprio lavoro e se ciò non avviene spesso la colpa è di chi svolge la funzione programmatoria. Dare il bollino di efficace od inefficace ad un dipendente (pubblico o privato che sia) caro Fidel, è un'arma a doppio taglio e talvolta ci si taglia davvero! Non credi che se la Lazzaroni dovesse chiudere (esempio) la colpa non sia da ascrivere in toto agli operai? Ma per non fare di tutt'erba un fascio è anche possibile che esistano dai dipendenti inefficaci ma "verba volant, scripta manent" ossia ci vogliono prove, per intenderci prove provate. Non basta il si dice, o tutti sanno che…Per chi come me è garantista da sempre (anche se di zozzerie al mondo se ne fanno e se ne dicono tante) ci vogliono fatti,
    non pugnette! Hasta la victoria Fidel, siempre!

    P.S. Non prendertela con Berluskino e Prodetto (che credo siano la stessa persona): è una maniera simpatica di sdrammatizzare gli eventi e comunque di partecipare ad una discussione. Forse, ad un'attenta lettura, i messaggi sono molto più "profondi" di quello che sambrano. E poi il webmaster del sito mi sembra in gamba ed in grado di cestinare i veri bambini dell'asilo….

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  • vagi

    Caro anonimo, continuo a non sopportare le persone che scrivono senza dichiarare il proprio nome e cognome e nessuno ancora mi ha spiegato il vero motivo di questa scelta.Comunque il tuo ragionamento ha un vizio di fondo. Non valuti che la maggior parte dei funzionari pubblici e quindi anche del nostro amatissimo Comune sono stati assunti in modo clientelare,sono lottizzati dai vari partiti e notabili di partito. Debbono rispondere quasi sempre a delle logiche partitiche.Non si tratta di essere garantisti, si tratta di prendere atto di una realtà ben visibile che stà portando la gente ad una estraniazione della cosa pubblica, dalla Politica con la P maiuscola.Trovo tutto questo molto pericoloso e rischioso per la democrazia.

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  • Fidel

    X l'anonimo….. bella lezione tecnica, sul campo la questione è diversa. Per quanto attiene alle prove dell'inefficienza dei pubblici dipendenti, non c'è bisogno di nessuna prova scritta, basta andare in comune e non trovarli al loro posto quando si ha bisogno di loro, e questo succede spesso.

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  • gianluca

    Io lavoro in un ente pubblico e vedo con i miei occhi quello che succede. Non bisogna generalizzare, in quanto se la pubblica amministrazione funziona a livelli accettabili è merito di gente che non solo deve svolgere il proprio lavoro, ma anche quello di colleghi che in molti casi sono poco attivi. E' chiaro che più l'ambiente di lavoro è di piccole dimensioni, maggiormente i funzionari sono sottoposti a pressioni, sia politiche che personali.
    La dinamica del rapporto tra i dirigenti ed i funzionari posta dall'anonimo è purtroppo vera, spesso sono i dirigenti a fare da tappo nello svolgimento delle attività di un ente. Ovviamente nel caso del comune, vista la realtà piccola questo discorso vale meno. E non penso che sia questione di destra o di sinistra, è una responsabilità della singola persona che lavora nella pubblica amministrazione.

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  • Anonymous User

    …ricordatevi dell'erba e dei fasci…
    Ripeto di zozzerie ce ne sono tante, ne sono state fatte tante e ce ne saranno ancora altre, ma generalizzare tutto un sistema, seppur limitato alla comunità isolana (o no!?), mi sembra scorretto.
    Punti di vista… (sempre tutti rispettabili in democrazia).
    Comunque, non si doveva parlare dell'antenna? Qualcuno ha quelche novità? Saputo nulla dell'incontro in comune?

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  • Gianluca Di Carlo

    Le foto che si vedono adesso nell'articolo sono quelle reali.

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  • MariannaMJ

    Stop a stazioni radio-base nei pressi degli asili

    I Comuni possono legittimamente vietare l'installazione degli impianti di telefonia mobile nei pressi di "siti sensibili" quali asili nido e scuole materne. Lo ha affermato il Consiglio di Stato (sentenza 1017/2007).
    Secondo il CdS la potestà assegnata al Comune dall'articolo 8, comma sesto, della legge 22 giugno 2001, n. 36, di regolamentare "il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e di minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi radioelettrici" può tradursi nell'introduzione, sotto il profilo urbanistico, di regole a tutela di zone e beni di particolare pregio paesaggistico/ambientale o storico/artistico ovvero, per ciò che riguarda la minimizzazione dell'esposizione ai campi elettromagnetici, nell'individuazione di (e nella conseguente imposizione di distanze minime da) siti che per destinazione d'uso e qualità degli utenti possano essere considerati sensibili alle immissioni radioelettriche (quali asili nido e scuole materne; scuole elementari, medie e superiori; ospedali, case di cura e/o riposo).

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  • MariannaMJ

    No alle stazioni radio-base sulle scuole

    I Comuni possono legittimamente vietare l'installazione degli impianti di telefonia mobile su specifici edifici (quali ospedali, case di riposo, scuole, ecc.). Lo ha ribadito il Consiglio di Stato (sentenza 3156/2007).
    Secondo il CdS, il regolamento edilizio comunale può introdurre misure tipicamente di governo del territorio (distanze, altezze, localizzazioni) solo se ciò sia conforme al principio di ragionevolezza e alla natura delle competenze urbanistico-edilizie esercitate, e sia sorretto da una sufficiente motivazione sulla base di risultanze acquisite attraverso un'istruttoria idonea a dimostrare la ragionevolezza della misura e la sua idoneità rispetto al fine perseguito.
    Il regolamento può quindi prevedere divieti di localizzazione su singoli edifici, non può stabilire criteri distanziali generici ed eterogenei, quali la prescrizione di distanze minime, da rispettare nell'installazione degli impianti, dal perimetro esterno di edifici destinati ad abitazioni, e luoghi di lavoro.

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