Gli alunni delle medie andranno nella redazione dell’Eco di San Gabriele.
L’edificio è stato finanziato dalla Protezione civile ma è tutto fermo.

A Isola del Gran Sasso l’edificio in cui aveva sede la redazione dell’Eco di San Gabriele, vicino al Santuario, ospiterà la scuola media fino alla realizzazione del nuovo polo scolastico. Ad annunciarlo è l’assessore all’istruzione Amelide Francia.

Una soluzione trovata dall’amministrazione per far fronte ai ritardi nella consegna della nuova scuola media finanziata dalla Protezione civile che doveva essere pronta per l’inizio di questo anno scolastico, o al massimo qualche settimana dopo come aveva annunciato con tanto di scuse nella sua visita a Isola il commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli, insieme alla scuola primaria donata dalla Croce rossa. I genitori protestano e su Facebook scrivono: «Siamo a settembre e non si vede niente per le medie e si vede solo la platea per le elementari».

Il problema scuole affligge il centro della Valle Siciliana dagli eventi sismici del 2016 che hanno reso completamente inagibile la scuola media con gli alunni appoggiati fino a dicembre prossimo in quella di Colledara. «Abbiamo chiesto ai padri passionisti, e solo ora perchè prima era inagibile, la disponibilità dell’immobile che è stato appena ristrutturato e sono stati subito disponibili», spiega Francia, « per questo abbiamo richiesto le autorizzazioni necessarie e inizieremo subito i lavori di adeguamento per poter donare ai nostri ragazzi una struttura idonea. Per la scuola della Croce rossa abbiamo realizzato come da nostro compito la platea delle fondamenta, ma la Cri ci ha comunicato di poter iniziare i lavori solo nel 2019».

Ieri c’è stato un incontro a Roma tra il commissario, l’assessore Francia e il sindaco Roberto Di Marco. «Purtroppo dall’ultimo incontro con la De Micheli avvenuto a maggio la situazione non è cambiata», lamenta il primo cittadino, « per questo abbiamo rappresentato le nostre preoccupazioni».

Anche l’assessore ai lavori pubblici Massimo Di Giancamillo è risentito. «Siamo delusi perché sia Croce Rossa che la struttura commissariale non stanno ottemperando gli impegni presi soprattutto con la popolazione di Isola», dice, « come mai in più di un anno la Cri non è riuscita a disciplinare la gara di appalto? Le siamo grati per la donazione della scuola , ma non si sta rispettando il criterio di urgenza irrinunciabile per i bambini isolani e ci auguriamo che venga rivista la tempistica». E sulle promesse della De Micheli, Di Giancamillo conclude dicendo che «ancora non è stato perfezionato l’incarico alla ditta aggiudicatrice e la struttura commissariale non è più credibile perché gli amministratori, la popolazione e soprattutto i bambini non possono più essere presi in giro e illusi. Vogliamo la scuola, ora!».

Fonte: Il Centro