Simbolo lista Progetto ComuneArriva immediatamente la risposta della maggioranza di centro sinistra che amministra il Comune ad Isola del Gran Sasso agli attacchi della minoranza, in particolare verso l’assessore Enzo Di Pietro.

Ecco il testo del comunicato.


Come al solito la minoranza si fa viva con un manifesto offensivo, senza argomenti come reali o proposte e con l’atteggiamento di chi sembra arrivare dalla luna, se non avesse mai governato Isola.

Abbiamo sempre evitato di alzare i toni della polemica, ma non è servito a nulla: è arrivato, pertanto, il momento di dire alcune verità.

Iniziamo parlando di incarichi legali. Da quando si è insediata questa Amministrazione sono stati incaricati professionisti solo sulla scorta di preventivi e convenzioni comportanti impegni di spesa certi.

Invece, non possiamo più sottacere che il fatto che Comune sta pagando ancora parcelle esorbitanti per incarichi conferiti, sempre agli stessi, quando amministravano loro (l’attuale Capogruppo di minoranza era Assessore al Bilancio!).

Sfidiamo, a tal proposito, la minoranza ad un pubblico confronto, cifre e sentenze alla mano, sulle parcelle e sulle cause vinte e perse!

La questione dei topi e delle zecche ai giardinetti, poi, è talmente ridicola che dimostra la pochezza di argomenti. Sono state fatte immediatamente le disinfestazioni e le derattizzazioni necessarie ed è  ovvio che qualche animale può rimanere in superficie.

Le assunzioni di personale si sono rese necessarie per supplire, in parte, alle carenze derivate dai pensionamenti che ci sono stati nel corso degli anni ma il dato importante è che la spesa del personale, per effetto dell’operato dell’amministrazione, è inferiore rispetto agli anni precedenti.

Forse i presunti 300.000,00 euro di sperperi fanno riferimento alla causa che il Comune ha perso riguardo la progettazione della Funivia? Allora i cittadini devono farsi alcune semplici domande: dov’era l’allora Assessore al Bilancio (periodo 2001-2006) e attuale capogruppo di minoranza quando il contenzioso è stato avviato? Perché, invece di resistere in giudizio instaurando una causa inutile, votata a certa sconfitta dell’Ente, non ha favorito un accordo che evitasse tutto ciò?

In ogni caso riteniamo doveroso informare i cittadini che l’Amministrazione ha raggiunto un accordo con la controparte per una somma molto inferiore a quella paventata, evitando una catastrofe finanziaria per il Comune.

L'assessore Enzo Di Pietro

L’assessore Enzo Di Pietro

L’attacco sguaiato all’Assessore Di Pietro ha superato davvero il segno ed è il frutto di un livore che non è giustificabile nemmeno con la rabbia, mai sopita, per la sconfitta elettorale.

Appare superfluo ribadire che Enzo Di Pietro gode della piena fiducia del Sindaco e dell’intera maggioranza.

D’altro canto i cittadini possono giudicare l’impegno, la dedizione e più in generale, l’attività dell’Assessore Di Pietro. I risultati raggiunti sono evidenti, altro che propaganda!

Per quanto riguarda, poi, le pubbliche virtù ed i vizi privati branditi quasi ad avvertimento nel vago tentativo di imitare una sorta di “metodo Boffo” casareccio, i cittadini devono chiedersi se chi assurge al ruolo di fustigatore della morale altrui sia poi così lindo e se sia così inattaccabile in materia di pagamento delle tasse, lavoro nero, abusi edilizi come si vorrebbe far credere!

L’attuale compagine amministrativa di maggioranza non è portatrice di interessi personali, diretti o indiretti, non avendo la necessità di doversi accaparrare clientele di sorta.

Si fa politica per passione, altruismo, per il bene comune verso l’obiettivo di costruire un futuro migliore, con l’apporto che viene offerto dall’impegno di ogni persona, a prescindere dal suo lavoro e non certo per saltare sul carro al fine di ottenere una contropartita, sia pure in termini di visibilità da sfruttare professionalmente.

Isola è come una grande famiglia, i cittadini osservano ed al momento opportuno, giudicano, come in effetti hanno già giudicato nell’anno del signore 2011, bocciando sonoramente le persone e quell’animosità piena di odio che ancora oggi  le pervade.

A oltre due anni e mezzo dalle elezioni questa minoranza non ha mai avanzato proposte, né ha offerto un solo stimolo alla maggioranza con critiche serie, nell’interesse della collettività, si è solo persa in tecnicismi, in attacchi o in difese personalistiche, sempre comunque cercando la pagliuzza nell’occhio dell’altro senza accorgersi, spesso, della trave nel proprio.