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Il 25 Aprile a Isola raccontato da Isolani

 

Il racconto della bellissima serata organizzata in Largo Sant’Antonio con la lettura delle testimonianze più toccanti e drammatiche sul periodo di occupazione nazifascista nel nostro territorio, tratte del libro di Silvio Di Eleonora “Isola del Gran Sasso e la valle siciliana. 8 settembre 1943- 15 giugno 1944. Documenti e testimonianze”.

  • Mario

    Basta con questa festa che divide l'Italia, questo guardare sempre al passato.

    Pensiamo al futuro che abbiamo già tanti problemi quotidiani.

    E' stato un inutile spreco di soldi quello di ieri sera a Isola.

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    • Lisa

      Se divide gli antifascisti dai fascisti (che leggendoti sembra che ancora esistano) ben venga! E, per sapere, quanto è costata la serata?

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    • Gianluca Di Carlo

      La serata dedicata alle letture non è costata nulla, ne sono certo in quanto sono stato uno dei promotori insieme a Silvio Di Eleonora e Francesco Di Gialleonardo (che ringrazio per la preziosa disponibilità). Inoltre penso che queste iniziative siano investimenti culturali per avere una coscienza condivisa della nostra storia.

      Per la parte musicale basta controllare l'albo pretorio dell'ente dove sicuramente ci sarà la delibera relativa all'evento.

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  • Enzo

    25 aprile 1945

    Ricorda, o cittadino, questa data

    E spiegala ai tuoi figli

    E ai figli dei tuoi figli

    Racconta loro

    Come un popolo in rivolta

    Si liberasse un giorno

    Dall’oppressione

    E narra loro

    Le mille e mille gesta di quei prodi

    Che sui monti, nei borghi e in ogni luogo

    Sbarrarono il passo all’invasore

    Né ti scordar dei morti

    Né ti scordar di raccontare

    Cos’è stato il fascismo

    E il nazismo

    E la guerra ricorda

    Le rovine, le stragi, la fame e la miseria

    Lo scroscio delle bombe e il pianto delle madri

    Delle camere a gas, dei forni crematori

    E tutto questo

    Spiega i tuoi figli

    E ai figli dei tuoi figli

    Non perché l’odio e la vendetta duri

    Ma perché ben sappian quale immenso bene

    Sia la libertà

    E imparino ad amarla

    E la conservino intatta

    E la difendano sempre.

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