Approvata in Consiglio Comunale la delibera per il passaggio completo dell’acquedotto comunale al Servizio Unico Integrato all’interno del Ato Teramano e di conseguenza la rete idrica del comune passerà a fine anno alla Ruzzo Spa.
Termina dopo anni di polemiche la discussione sulla gestione dell’acqua pubblica sul territorio comunale.

Anche Isola del Gran Sasso, uno degli ultimi comuni in tutta la
provincia a gestire autonomamente l’acquedotto, ha affidato la sua rete
idrica al Ruzzo. La decisione è arrivata nel corso dell’ultimo consiglio
comunale, quando è stata votata l’adesione al gestore unico teramano.
Un cambio epocale per il paese dove, finora, il 75% della popolazione,
che riceveva il servizio direttamente dal Comune, poteva utilizzare
illimitatamente le risorse idriche pagando una cifra forfettaria
annuale.

«Abbiamo ristabilito la legalità», afferma il sindaco Alfredo Di Varano,
«visto che molte risorse idriche venivano sprecate inutilmente e che
una parte della popolazione viveva una situazione di ingiustizia visto
che già riceveva il servizio dal Ruzzo, pagando la tariffa unica
provinciale». Tariffa che ora sarà uguale per tutti. Per prima cosa in
ogni abitazione e attività commerciale verrà installato un contatore e
sarà effettuata la sistemazione degli impianti e della rete idrica, che
al momento è in pessime condizioni. In questo modo si potranno evitare,
quindi, anche gli sprechi dovuti alle continue rotture delle condutture
che il Comune non è più in grado di sistemare a causa della carenza di
risorse e, con molta probabilità, il servizio sarà più efficiente.
«L’acqua è un bene prezioso e non possiamo più permetterci che venga
sprecata in questo modo», continua il sindaco, «è una questione di
civiltà e giustizia».

Dopo lunghi anni di discussione si conclude definitivamente
una storia che ha avuto inizio nel 2002, quando il Comune di Isola è
entrato a far parte dell’Ambito territoriale ottimale. Un’adesione che
imponeva, secondo la legge, la cessione della gestione degli acquedotti
alla Ruzzo Reti. Il passaggio, fino ad ora, non era mai stato effettuato
e dopo una sentenza del Tar rischiava di portare addirittura al
commissariamento.

Fonte: Il Centro, Pietro Colantoni

In allegato la delibera approvata dal Consiglio Comunale

Delibera 33/2012
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