Il Mote non paga le quote, la Team blocca l’accesso dei camion a Carapollo.
Il sindaco Alfredo Di Varano, annuncia battaglia: “E’ ingiusto che debbano pagare tutti per errori di altri”

Migliaia di cittadini che rischiano di rimanere senza il servizio di raccolta dei rifiuti e amministrazioni comunali che cercano di correre ai ripari per ripristinare al più presto l’attività. E’ questo lo scenario che si profila per i 15 comuni teramani del consorzio Mote. 

Una doccia fredda arrivata ieri mattina quando i loro camion, carichi di immondizia, si sono recati nella stazione di smistamento di Carapollo, gestita dalla Team, e si sono visti sbarrare i cancelli. 

Alla base del divieto c’è un fax della società Deco di Chieti proprietaria della discarica di Casoni dove, dall’agosto 2010, vengono depositati i rifiuti prodotti nei territori gestiti dalla società teramana. Nel documento viene comunicata l’interruzione del servizio per i comuni del Mote perché in ritardo con i pagamenti.  

Sarebbero diverse le mensilità non percepite dalla società teatina che ha, quindi, deciso lo stop senza alcun preavviso. Una scelta che la Teramo ambiente ha dovuto subire per forza di cose. Sapendo che i rifiuti non sarebbero stati accettati nella discarica di Casoni la società ha dovuto rispedire indietro tutti i camion.  «Non possiamo tenere la spazzatura per più di 24 ore», sottolinea il presidente Team Fernando Cantagalli, «e di fronte a questo pericolo ci siamo dovuti adeguare». 

Prima del blocco, però, i tir di alcuni comuni avevano già scaricato i loro rifiuti a Carapollo, dove ora rischiano di rimanere ammucchiati. 

Dal canto suo il Mote punta il dito contro le amministrazioni inadempienti che, da diverso tempo, non versano quanto dovuto nelle casse del consorzio. Sarebbero loro infatti i responsabili dei mancati pagamenti che non possono essere saldati. Ora, con i camion della raccolta pieni e quindi inutilizzabili e, soprattutto, senza un luogo dove scaricarli c’è la concreta possibilità che il servizio venga sospeso con tutti i disagi che ne conseguono.  

Comuni come Montorio e Isola del Gran Sasso rischiano di ritrovarsi con le strade invase dai rifiuti. Una situazione inaccettabile soprattutto per le amministrazioni “virtuose” che sono in regola con i pagamenti rischiano di vedersi penalizzate ingiustamenteAlfredo Di Varano, sindaco di Isola, annuncia battaglia. «E’ ingiusto che debbano pagare tutti per errori di altri», afferma, «abbiamo già spedito un telegramma al Mote nel quale chiediamo lo sblocco immediato della situazione altrimenti saremo costretti a ricorrere alle vie legali».

Fonte: Il Centro – Pietro Colantoni