Comunicato del consigliere provinciale Mauro Sacco in merito alla proposta di accorpamento degli istituti comprensivi di Isola e Colledara presente nella bozza del piano proposto dalla Provincia di Teramo

Si sta procedendo al nuovo Dimensionamento Scolastico nella Provincia di Teramo.

La Regione
Abruzzo, che dovrà approvare il Piano predisposto dalle Province, ha emanato delle indicazioni che
prevedono, tra le altre cose la riduzione di nove dirigenze scolastiche nella Provincia di Teramo.

Nel tavolo tecnico del 13.12.2011, nonostante l’indicazione di voler tutelare i comuni montani, è
stata assunta la decisione di accorpare l’Istituto Comprensivo di Colledara con quello di Isola del
Gran Sasso: il nuovo Istituto Comprensivo verrà ad essere costituito da ben cinque comuni montani,
tutti rientranti nella Comunità Montana del Gran Sasso; inoltre vi è il rischio che venga soppressa la
Dirigenza dell’Istituto d’Arte “Grue” di Castelli.

Il Piano proposto dalla Provincia prevede la deroga
per alcuni Istituti presenti in comuni non rientranti nei due ambiti montani teramani definiti dalla
Regione Abruzzo con Deliberazione del Consiglio Regionale n.44/2 del 29.06.2010, la quale è stata
richiamata nella Delibera Consigliare Regionale del 15/11/2011 per la definizione degli indirizzi
per la programmazione della rete scolastica regionale.

Non si capisce come mai, e quali siano stati i
criteri di equità e di giustizia, che hanno portato alla proposta di deroga da parte della Provincia per
comuni non ricadenti negli ambiti montani, mentre per i comuni di Colledara e Castelli, facenti
parte della Comunità Montana Gran Sasso e rientranti anche nel “cratere” sismico, non si è
provveduto ad alcuna tutela.

Qualcuno ci spiegasse le profonde motivazioni che hanno indotto a
prendere questa decisione per non farci incorrere in tentazioni che tale posizione sia stata presa in
virtù ed in ragione di appartenenze politiche di quei comuni “derogabili” a discapito di altri che
legittimamente hanno caratteristiche e peculiarità per essere inseriti nelle deroghe.

Se si fosse
operato in maniera equanime ed applicato le norme previste dal dimensionamento per tutti i
comuni, nessuno avrebbe obiettato, ma dal momento che sono state previste, giustamente, deroghe
per situazioni particolari, risulta necessario inserirvi tutti i comuni che legittimamente ne hanno
fatto richiesta.

Nel prossimo Consiglio Provinciale del 16.12.2011 il sottoscritto presenterà un
emendamento per ristabilire equità e giustizia ad un Piano Provinciale che non tutela quei territori
che più degli altri soffrono di disagi storici, derivanti dal depauperamento dei servizi, e aggravati,
negli ultimi anni, dal terremoto. Auspichiamo che la Regione Abruzzo faccia proprie le nostre
preoccupazioni nell’approvare il nuovo Piano di dimensionamento.

Il Capogruppo Idv alla Provincia di Teramo
Mauro Sacco