Regolamento sulla pubblicazione dei commenti

 

Informazioni generali per la pubblicazione online dei commenti dei visitatori sul portale www.isola4you.org

Sul portale Isola4you.org è attiva la possibilità per i visitatori di lasciare commenti su tutti i contenuti pubblicati. Tale possibilità è offerta a tutti coloro che vogliono partecipare e contribuire in modo pacato alle discussioni.

Tutti i commenti sono moderati, ossia la pubblicazione non è immediata ma la redazione web decide se pubblicare o meno l’intervento inviato; tale operazione di moderazione è effettuata solo per migliorare la qualità dei commenti inseriti.

Tutti i commenti inviati per essere pubblicati devono contenere i seguenti dati:

  • nominativo reale del soggetto che inserisce il commento;
  • un indirizzo email valido, dove verrà inviato un messaggio per confermare la pubblicazione del commento;
  • il testo del commento

Il sistema in automatico acquisisce anche l’indirizzo IP del computer collegato alla rete utilizzato per inserire il commento.

L’email e l’indirizzo IP non verranno mai resi pubblici ma usati nel rispetto del regolamento sulla privacy. Vengono conservati a scopo cautelativo in caso di eventuali richieste da parte della polizia postale per interventi legali.

 

Nell’inserimento di un commento è vietato

  • Usare linguaggio offensivo, osceno o volgare;
  • Diffondere voci o notizie non ufficiali o causare dibattiti inutili e fuorvianti;
  • Utilizzare i commenti per messaggi personali indirizzati a singoli utenti;
  • Utilizzare i commenti per promuovere attività economiche e pubblicitarie, per acquisire clientela;
  • Inserire nel messaggio i propri dati anagrafici o quelli di altri utenti
  • Scrivere in MAIUSCOLO
  • Spacciarsi per un altro utente utilizzando dei nick duplicati.

Tutti i messaggi che dovessero contravvenire anche ad uno solo dei divieti sopra indicati saranno immediatamente censurati o cancellati. Gli autori di qualsiasi abuso del funzionamento del sistema dei commenti saranno disabilitati e, se necessario, perseguiti a norma di Legge.

I dati inseriti dai cittadini sono protetti dalla normativa sulla privacy e non vengono in nessun modo ceduti a terzi.

  • Gianluca Di Carlo

    Purtroppo devo constatare che ad Isola non è ancora molto diffusa la cultura della rete e della partecipazione attiva dei cittadini attraverso internet. Il sito da molti è stato preso come uno spazio dove lasciare accuse generiche, tendenziose e spesso false verso i propri concittadini.
    Non è questo l'obiettivo del sito e neanche di internet in generale (salvo casi specifici come nel regimi dittatoriali o in caso di particolari denunce), perciò chi è animato dalle migliori intenzioni potrà tranquillamente continuare a contribuire alle discussioni online, altrimenti (e dico purtroppo) calerà il silenzio di noi cittadini sulla vita sociale, culturale e politica di Isola, almeno in questo spazio.
    Se volete in ogni caso inviare segnalazioni o altro potete usare il link "contatti" in alto a destra.

    Ti piace il commento?
  • maura ianni

    gianluca non credo che la tua possa ritenersi una precisazione ma una censura. chi giudica cosa? è una questione delicata, molto delicata soprattutto durante una campagna elettorale. Allora la questione è l'apertura o la censura. O si crea uno spazio di discussione aperto che accoglie ogni tipo di commento ( salvo parolacce e bestemmie) o non si crea uno spazio di confronto. Anche l'anonimato , come tutti sappiamo, è anonimato fino ad un certo punto qualora ci sono i presupposti per una denuncia chi ha scitto cosa viene identificato dalle autorità competenti, tutto il resto è libertà di espressione. Io personalmente sono una fautrice del dichiararsi e difendo la libertà di esprimersi e la possibilità di difendersi. Dunque non trovo democratico questo modo di operare.Tu con quale autorità censuri cosa?

    Ti piace il commento?
  • Gianluca Di Carlo

    Cara maura, fino ad oggi non avevo mai usato la moderazione dei commenti, ma proprio la campagna elettorale rende per adesso necessario questo strumento, visto che alcune persone cercano di approfittare di questo spazio per diffondere menzogne e diffamazioni.
    E' vero che l'anonimato non esiste, ma tu pubblica una calunnia per due giorni e vedrai che, nonostante le smentite che potrebbero esserci, rimarranno impresse nella memoria delle persone quelle frasi calunnione, non le eventuali rettifiche. Pensa a quante volte sui giornali si parla di avvisi di garanzia, quanta gente viene a conoscere poi eventuali assoluzione degli indagati? E cosa rimane nel sentire comune? Che quella persona era del tutto estranea? Oppure che è stata oggetto di un'indagine?
    Fino ad oggi non ho pubblicato 4 commenti su 75, non mi sembra questa grande censura. Dopo tutto, se in passato si pubblicava tutto, è anche vero che un buon numero di messaggi sono stati cancellati perchè ritenuti offensivi. Sono consapevole che sto facendo un'operazione poco democratica e non mi piace per nulla, ma in questo momento bisogna essere rigorosi e attenti. Come ho detto in un commento: se una persona si firma con nome e cognome e lascia una email valida, anche i messaggi più scomodi verranno pubblicati, ma non mi va che chiunque possa prendere la tastiera e scrivere cavolate, che potrebbero anche rovinare la vita a delle persone.
    E poi è anche interesse della visibilità del sito pubblicare il massimo numero di contributi dei visitatori, altrimenti tornerebbe uno spazio piatto e unidirezionale.
    Ad ogni buon conto, rispondendo alla tua ultima domanda, l'autorità mi è data dal fatto che sono responsabile del sito e in caso di denunce ne sono corresponsabile. A me pare una buona motivazione. Anche se non volevo arrivare a questo punto.

    Ti piace il commento?
  • maura ianni

    non sono d'accordo affatto con te e non mi convincono le tue motivazioni, trovo che sia un'azione omertosa e assolutamente privo dei fondamenti della democrazia. il riferimento che fai alla diffamazione è fuori luogo ed eccessivo, darei maggiore fiducia all'intelligenza degli isolani che non hanno bisogno che ci sia qualcuno che li censuri. è una posizionbe inaccettabile soprattutto perchè gestita in modo molto poco democratico. Allora si dovrebbe eleggere una commissione di persone scelte ad hoc che giudicano gli interventi da pubblicare e quelli da censurare. non è una questione personale nei tuoi confronti anche perchè non ti conosco ma è un fondamento basilare quello per cui la democrazia non puo' dipendere dal giudizio di una sola persona. Che si elegga una commissione giudicante perchè un giudice indiscusso non mi pare proprio una soluzione democratica.

    Ti piace il commento?
  • Gianluca Di Carlo

    Il web è un mondo nuovo e diverso dagli altri media.
    Ti cito un brano di Gianpaolo Marcucci:
    ————————–
    La rete è di sicuro quanto di più democratico esista al mondo. Chiunque grazie ad un blog, può diffondere un'iniziativa dal basso a costo zero, o mettere a disposizione di tutti le proprie idee, teorie e filosofie e vedere se queste sono condivise, arricchite, criticate o semplicemente prese in considerazione.
    Grazie a meccanismi come questo, al concetto di Wiki e a quello che più in generale è chiamato oggi web 2.0, piccoli grandi cambiamenti stanno avvenendo nel nostro modo di reperire informazioni, comunicare, studiare, lavorare e fare acquisti. La rete, fornendo a tutti pari risorse e pari potenziale visibilità, garantisce automaticamente che a scegliere i contenuti da visualizzare siano gli utenti, loro e nessun'altro. La rete non impone nulla, è bidirezionale e a differenza della televisione, della radio o dei mezzi stampa cartacei, permette a chi ne fa parte, di essere allo stesso tempo produttore e consumatore di contenuti e informazioni. E' un concetto innovativo, un cambio di paradigma. Tuttavia la mente umana, incanalata in schemi e categorie assai rigide, fatica a coglierne alcuni aspetti molto vantaggiosi per la propria evoluzione e talvolta rischia di incorrere in fraintendimenti fastidiosi. Uno di essi è il problema della libertà.
    All'interno di un blog succede spesso che tra coloro che commentano i post ci siano persone che non trovandosi d'accordo con la linea dell'autore, si pongono in posizione ad esso critica o addirittura di conflitto. Si possono così trovare manifestazioni di dissenso, che se limitate alla riflessione serena e produttiva, non fanno altro che arricchire le argomentazioni, e sviluppare una conversazione che promuove il ragionamento e la consapevolezza.
    Accanto ad esse però è facile trovare commenti di persone che non vogliono riflettere, ma vogliono interagire con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o stupidi, spesso con lo scopo di disturbare creando una catena di insulti. Tali persone usano così strumenti poco democratici, a volte ponendosi in risalto e creando un seguito. A volte possono arrivare addirittura a inibire gli altri commentatori, annientando qualsiasi possibilità di comunicare. Un utente disturbatore (in gergo Troll) può infatti inibire la partecipazione volontaria di migliaia e migliaia di persone che invece condividono i principi di un blog. Eliminare tali commenti, o in alcuni casi arrivare a bloccare l'accesso al proprio blog per questi utenti, per quanto possa sembrare un atto di censura, nel caso della rete non lo è affatto.
    In una situazione di disparità di risorse, ad esempio nel caso dell'informazione di massa attraverso la televisione (non tutti hanno un canale televisivo o possono averlo), scegliere arbitrariamente a chi dare voce in base ai propri interessi, ovvero non dare a tutti la possibilità di esprimersi, è un atto disdicevole, un atto di censura. Ma in rete, dove chiunque è in grado di esprimersi allo stesso modo di tutti gli altri, ognuno ha pari risorse e ognuno è libero di dire ciò che vuole, dare spazio all'interno del proprio blog solo a chi condivide una serie di principi ed escludere gli altri, non può essere definito censura. Avere tutti la stessa possibilità di creare una comunità interessata a certi temi, magari con caratteristiche precise e con la possibilità di organizzarsi costruttivamente, è un semplice atto di libertà, un atto di democrazia. Se non si è d'accordo con le linee di una televisione non si può aprire una televisione che porta avanti altre linee e diffondere il
    proprio pensiero senza avere a disposizione grandi profitti da investire. Se non si è d'accordo con le linee di un blog, invece, si può aprire un altro blog, il proprio blog, e cominciare dal basso a costo zero a portare avanti le proprie idee e i propri principi. Criticare e distruggere le iniziative degli altri non è costruttivo. Costruire vuol dire invece creare un proprio spazio sulla rete e cominciare a diffondere il proprio pensiero, strano o impopolare che sia. Se un gruppo vuole provare a portare avanti delle linee e in molti seguono queste linee, chi dice che tale gruppo non dovrebbe portarle avanti solo perchè una persona non vuole? Chi dice che fare una pagina chiusa ai commenti, ma piena di spunti interessanti, non sia comunque un esempio di libertà di espressione di chi ha la pagina e un contributo verso l'intera Rete? Chiunque può fare la pagina. La Rete premia la qualità!
    —————-
    Penso non ci sia nulla da aggiungere.

    Ti piace il commento?
  • Cacchione [n.a.]

    Il sito è una creazione di gianluca, l'ha creato lui, ha creato un forum, l'ha messo a disposizione di tutti, lo ha portato avanti da solo, aggiorna le news da solo, ne paga la registrazione del dominio, è corresponsabile…e non ha il diritto, se vuole, di chiuderlo o moderare gli interventi? Ritengo che questo spazio sia a disposizione di tutti….quelli che lo apprezzano, gli altri possono crearne uno proprio e scrivere lì.

    Ti piace il commento?
  • martina

    Commento non pubblicato in quanto non rispetta il regolamento del sito.
    Almeno in questa discussione potreste cercare di rispettarlo.
    E poi mettere una email riferita a me, è quasi una presa in giro 🙂

    Ti piace il commento?
  • maura ianni

    Alla tua citazione rispondo con una citazione che per me è sacra :" Disapprovo cio' che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo" (Voltaire).
    inoltre dico che c'è sempre qualcosa da aggiungere, guai non fosse cosi'.

    Ti piace il commento?
  • Gianluca Di Carlo

    Ovviamente era riferito al tuo commento, nel senso che quella citazione interpretava pienamente il mio pensiero, non alla discussione in generale.
    Se ti può consolare, la frase di Voltaire è la mia citazione preferita sul mio profilo di Facebook 🙂

    Ti piace il commento?
  • maura ianni

    consolare?

    Ti piace il commento?
  • Gianluca Di Carlo

    Ma si! Nel senso che abbiamo qualcosa in comune!

    Ti piace il commento?
  • Angelo

    http://www.progettocomune2011.it/
    http://www.stefanomariano.com/

    controllate e confrontate, per la libertà di informazione.

    Maura se pensi che quella di Gianluca sia omertà, come definiresti la legge sulla par condicio? Se non ci fosse chi pensi che ne trarrebbe vantaggio? Riflettici.

    Ti piace il commento?
  • Stefano

    Finalmente un po' di rinnovamento anche in cmpagna elettorale dove i candidati hanno deciso di giocarsi la partita anche sui blog.

    Ti piace il commento?