Pannelli fotovoltaici al posto dei guard-rail e pilastri circondati da aree verdi e impianti sportivi. 

E’ cosi che si potrebbe presentare l’autostrada dei parchi nel prossimo futuro secondo i promotori dell’iniziativa che mira riqualificare la zona in cui passano i viadotti dell’autostrada. 

Una proposta senza precedenti presentata ieri mattina nella sala consiliare del Comune e discussa con i cittadini sabato pomeriggio nei locali della scuola elementare di Cerchiara. 

Promotori dell’iniziativa il consigliere comunale Raimondo Sfrattoni e l’architetto Giuseppe Berardini.  Creare energia elettrica, quindi, attraverso il posizionamento di pannelli, capaci di reccogliere l’energia solare, lungo il percorso della A/24 ma non solo.  

Tra le altre proposte c’è anche la riqualificazione delle aree circostanti per renderle fruibili alla cittadinanza. «La nostra idea», ha affermato Berardini, «nasce dall’esigenza di recuperare le aree verdi nelle zone in cui passa l’autostrada e trasformare il mostro che ha sfregiato la nostra montagna in una risorsa». Una risorsa che dovrebbe portare anche del denaro nelle casse delle comunità locali. «Dalla creazione di energia e dalla sua distribuzione», continua, «le amministrazioni potranno ricevere una parte degli introiti e, inoltre, i pannelli assolveranno anche il compito di isolare acusticamente un’autostrada posta nelle vicinanze di molte abitazioni e potranno fungere da barriera contro il vento e le intemperie che spesso bloccano la circolazione nei tratti montani».  

Un progetto di più ampio respiro, quindi, che prevede una serie di iniziative di contorno che vanno dalla bonifica definitiva degli ex cantieri Cogefar, allo stop del consumo eccessivo del territorio. Secondo Sfrattoni, infatti, «I pannelli montati sui vidotti permetteranno di risparmiare enormi porzioni di terreno che altrimenti sarebbero utilizzate per la creazione di centrali fotovoltaiche sul suolo. Una idea che è ancora nella fase embrionale», conclude Sfrattoni, «ma nella cui discussione e pianificazione vorremmo coinvolgere le cittadinanza gli enti locali, il parco, l’università per poi proporla alla società Strada dei Parchi».

Fonte: Il Centro (Pietro Colantoni)