Prendendo spunto da un commento di un affezionato lettore pubblichiamo 10 domande riguardanti la gestione del servizio idrico a cui come cittadini chiediamo risposta per una scelta consapevole e partecipata.

A seguito della proposta approvata in Consiglio Comunale di una “delibera di indirizzo relativa al passaggio dell’acquedotto comunale e della gestione del servizio alla Ruzzo Reti”, nel nostro territorio si è subito sviluppata un’accesa discussione tra favorevoli e contrari. Sempre nella delibera approvata si prevede il ricorso a una qualche forma di consultazione popolare come condizione necessaria per dare piena applicazione alla delibera.

Nell’attesa che l’Amministrazione Comunale decida quale sarà la modalità con la quale chiedere ai cittadini di esprimersi sulla questione, è importante raccogliere e pubblicare la quantità maggiore di informazioni per rendere tutti consapevoli delle scelte che stiamo facendo.

Prendendo spunto dalle 7 domande poste da un visitatore del sito (luca) pubblichiamo 10 domande a cui auspichiamo una risposta da parte dell’amministrazione comunale o da chiunque sia in grado di fornire informazioni o abbia proposte in merito.

Prima di leggere le domande consultate alcune pagine informative su:

Ecco le 10 domande;
  1. Cosa comporta a livello di gestione della risorsa idrica l’aver aderito all’ATO? Quali sono gli accordi? Quali i riferimenti legislativi?
  2. Sarebbe possibile in futuro per il Comune uscire dall’ATO e revocare la cessione delle reti alla Ruzzo Servizi SPA?
  3. Quali sono i termini contrattuali delle concessioni già in essere tra Comune e Ruzzo Reti e Comune ed ENEL ENERGIA?
  4. Quali sono gli accordi contrattuali scritti, gli impegni di vario tipo, non verbali ma riscontrabili attraverso documentazione prodotta in incontri di accordo con Ruzzo Reti, se vi sono. Ossia, a che titolo la Ruzzo Reti preleva acqua dalle sorgenti sul nostro territorio come è visibile dal sito della società?
  5. La recente riforma dei servizi pubblici locali (D.L. 135/09) muove passi ancora più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali; di conseguenza è nato un forte movimento a favore dell’acqua pubblica che ha proposto agli enti un percorso per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato per proteggere l’acqua da interessi privati e affaristici: l’amministrazione comunale ha intrapreso qualche iniziativa in questo ambito? E’ plausibile prevedere qualche atto formale (ad esempio una delibera di consiglio) tra quelle proposte dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua a favore dell’acqua pubblica?
  6. Quali sono le richieste del Comune di Isola del Gran Sasso in caso di cessione del servizio idrico integrato alla Ruzzo Servizi? Verrà scritto nero su bianco la garanzia della fornitura idrica alla frazione di Forca di Valle? Sono previsti espliciti investimenti per l’ammodernamento della rete idrica del nostro territorio? Sono previste tariffe agevolate?
  7. Quali sono i termini dei contenziosi sulle captazioni e le opere abusive realizzate da Ruzzo Reti ed ENEL ENERGIA?
  8. Quali sono gli accordi, se esistono, tra Ruzzo Reti ed Amministrazione separata di Pretara?
  9. Recentemente il TAR Abruzzo ha emesso una sentenza circa un ricorso della Ruzzo Servizi SPA contro il Comune di Isola del Gran Sasso, contestando una delibera del 2004 in cui si definivano le tariffe per il servizio idrico. Nella sentenza il TAR ha rigettato il ricorso della società in quanto non aveva diritto a ricorrere in quanto solo soggetto affidatario ma ha ribadito che “…Il Collegio, quindi, pur condividendo in via generale le deduzioni di parte ricorrente secondo cui, nel regime della legge n.36/94, una volta costituitasi l’Autorità d’Ambito ed affidata la gestione del servizio, i singoli enti locali non possono, salve tipizzate eccezione, pretendere di continuare gestione “in proprio” il servizio, non può che pronunciarsi per l’inammissibilità del ricorso per carenza di interesse a ricorrere ex art.100 c.p.c..“. Quali sono le implicazioni di questa sentenza?
  10. L’ultima domanda è rivolta a noi cittadini: qualunque sia la decisione su chi gestirà il servizio idrico integrato nel prossimo futuro, siamo coscienti che l’acqua è diventata una risorsa limitata e quindi va gestita con oculatezza? Come conseguenza, abbiamo capito che tutti dovremmo installare i contatori per controllare e limitare gli sprechi? E magari non innaffiare i fiori e gli orti utilizzando “a sbafo” l’acqua della rete idrica pubblica mentre qualcuno non ha neanche l’acqua per lavarsi?

Ovviamente le domande sono rivolte a chiunque voglia contribuire alla discussione; per rendere la lettura più semplice, se volete pubblicare una risposta alle domande (anche ad una sola) inviatele  per email a acquapubblica@isoladelgransasso.it. Tutte le risposte saranno pubblicate in maniera strutturata in una apposita sezione e collegate a questa pagina.

Avvertimento: tutte le informazioni raccolte sono frutto di una ricerca personale nella rete, sicuramente non è una panoramica completa di una materia complessa e in continua evoluzione, ma ho cercato di raccogliere tutti gli elementi utili per farci divenire coscienti di una problematica che è importante e strategica per il nostro territorio.