“Aspettiamo che il TAR si pronunci in merito all’esclusione da ‘cratere’, nonostante il mio Comune abbia riportato danni incenti
rilevati da tecnici ed esperti della Protezione Civile e dei Vigili del
Fuoco.”

Lo sdegno del primo cittadino di Isola del Gran Sasso Fiore Di
Giacinto è lo stesso di quello mostrato all’indomani del terribile
sisma che ha colpito L’Abruzzo. “Continua a restare infatti misteriosa
e assurda – osserva il primo cittadino isolano – la cervellotica
decisione di escludere il Comune di Isola del Gran Sasso dal ‘cratere’.
Soprattutto all’inclusione in esso di Comuni confinanti e limitrofi con
Isola del Gran Sasso quali, ad esempio, Castelli, Colledara e Montorio
al Vomano, nonostante le ripetute proteste, segnalazioni e incontri del
Comune di Isola del G.S. e le assicurazioni in merito del Presidente
della Giunta regionale abruzzese Gianni Chiodi e del responsabile
massimo della Protezione Civile Guido Bertolaso, ad oggi, tutto è come
prima. Isola del G.S. è fuori e si lecca le ferite di un terremoto che
ha creato danni all’intero territorio. Il Comune di Isola del Gran
Sasso _ riprende il sindaco Fiore Di Giacinto _ è stato quello più
colpito della provincia di Teramo. Abbiamo ottocento case danneggiate,
di cui circa centocinquanta completamente inagibili. Oltre a queste
abbiamo avuto lesionate ventiquattro chiese, tutte inagibili. In
nessuna frazione di Isola el G.S. è, infatti, oggi possibile svolgere
le funzioni religiose.”.

 Perchè il suo Comune, così come Crognaleto e Campli, è stato escluso dal “cratere” ?

“E’ quello che con forza e sgomento ci chiediamo. Lo abbiamo _
insiste il sindaco Fiore Di Giacinto _ innanzitutto chiesto al Nucleo
quando siamo stati ricevuti da Bertolaso e la sua l’èquipe’. Abbiamo
chiesto, in un Consiglio comunale congiunto con Crognaleto, al
presidente Chiodi affinchè si adoperasse per avere, da parte di
Bertolaso, una risposta democratica, trasparente e, soprattutto,
accessibile a tutti i cittadini, per sapere cosa manca al Comune di
Isola del Gran Sasso per essere classificato alla stregua degli altri
Comuni teramani inclusi nel ‘cratere’.  Aspettiamo dunque ora che si
faccia giustizia su una vicenda allucinante”.

Fonte: www.pagineabruzzo.it