Il presidente della Gran Sasso Teramano, Doriano Di Benedetto, auspica la prospettiva della realizzazione del trenino per collegare Isola a Prati di Tivo.

L’inaugurazione della nuova seggiovia-cabinovia di Prati di Tivo è
stata baciata dal bel tempo, anche se il freddo sotto il Gran Sasso era
polare, e da un buon afflusso di gente. Ma il taglio del nastro, che il
governatore Gianni Chiodi e la madrina della cerimonia Sonia Grey hanno
fatto a quattro mani, va considerato più un punto di partenza che di
arrivo.  Si è capito da tutti i discorsi delle autorità durante
l’inaugurazione.

Gianni Chiodi ha detto: «Questo bellissimo impianto fa
parte di un piano strategico, non ci si può fermare qui. C’è bisogno di
infrastrutture, di altre piste, se si vuol rendere competitivo questo
comprensorio con gli altri del Centro-Sud. I luoghi sono splendidi,
possiamo farcela».  Il senatore del Pdl Paolo Tancredi ha parlato della
nuova pista che sarà realizzata l’anno prossimo.

Il presidente della
Camera di commercio di Teramo Giustino Di Carlantonio ha ribadito:
«Andiamo avanti con i progetti di sviluppo della Gran Sasso Teramano».
Il presidente di quest’ultima società, Doriano Di Benedetto , che
insieme all’amministratore delegato Fernando Marsilii ha seguito in
prima linea il progetto della seggio-cabinovia, delinea così il futuro.
«Oggi (ieri, ndr) ho lanciato la mission per il futuro Cda. A gennaio
noi uscenti daremo le dimissioni e si formerà un nuovo consiglio. Se
resto? Se c’è la prospettiva di fare il trenino da Isola ai Prati bene,
altrimenti gestire solo l’esistente non mi appassiona
. Dipende dai
programmi dell’amministrazione provinciale».


L’impianto potrà trasportare fino a 1800 persone ogni ora grazie ad un sistema misto cabinovia-seggiova (il cosiddetto telemix) che collegherà il piazzale della stazione sciistica dei Prati di Tivo (1400 m.) alla Madonnina (2000 m.).

Concessionaria dell’opera è la Gran Sasso Teramano S.p.A., società mista a prevalenza di capitale pubblico, istituita nel 2001 su iniziativa della Provincia, per il rilancio e lo sviluppo turistico della montagna teramana. A realizzare i lavori la Doppelmayer, azienda austriaca leader nel settore della realizzazione di impianti a fune e presente in oltre 33 Paesi nel mondo (più di 13.700 gli impianti finora realizzati).