I sindaci di Isola del Gran Sasso e Crognaleto pronti a dimettersi.
Guarda l’intervista al Sindaco Fiore Di Giacinto

Dimissioni all’unanimità di sindaco e consiglieri e azioni di protesta
anche eclatanti con il blocco dell’autostrada e sit in all’ingresso e
all’uscita delle gallerie.

Tra i Comuni teramani esclusi dal cratere
monta la protesta e i sindaci di Isola del Gran Sasso, Fiore di
Giacinto, e di Crognaleto, Giuseppe D’Alonzo, denunciano una situazione
insostenibile. «Non sappiamo più come tenere a bada i nostri cittadini
– commenta D’Alonzo – che sono indignati per l’esclusione dal decreto
quando nel cratere sono entrati territori nemmeno sfiorati dal sisma».

Venerdì ci sarà l’incontro con Bertolaso, per chiarire i parametri
usati per l’inserimento nel cratere, ma il ricorso al Tar ormai è una
certezza. «Molti cittadini mi hanno già restituito la tessera
elettorale – commenta Alonzo -. Crognaleto confina con l’Aquila,
Campotosto, è stato anche epicentro di alcune scosse. Ma
inspiegabilmente è fuori».

Ancora più combattivo il sindaco di Isola
che di fronte alle oltre 300 case dichiarate inagibili, insieme a
numerose chiese e 10 edifici pubblici e a un rischio idrogeologico
aggravato dal sisma, annuncia azioni di protesta particolarmente forti
chiedendo rassicurazioni anche sulle condizioni, dopo il sisma, dei
laboratori dell’Infn. «Giovedì faremo un consiglio straordinario –
denuncia Di Giacinto – e decideremo le dimissioni in blocco, lo
sciopero dei commercianti, l’occupazione della A/24, simbolo di
sviluppo ma anche di tragedie umane».