Il Ruzzo e Mavone sono al minimo

Giorni fa la Provincia annunciò che era
stato raggiunto un accordo con l’Enel per aumentare i rilasci
d’acqua nei torrenti Ruzzo e Mavone, la cui portata è stata ridotta
al minimo dalla straordinaria siccità degli ultimi mesi. L’Enel,
secondo quanto riferito dalla Pro­vincia, aveva accettato di
rinunciare alle captazioni il sabato e la domenica. A quanto pare
non ha tenuto fede alle promesse, visto che ieri il sin­daco di
Isola Fiore Di Giacinto ha emesso un’ordinanza nei confronti della
societa elettrica, imponendole “rimmediata riapertura delle
opere di presa e il conseguente rilascio di acqua al fine di
ripristinare la continuità di un adeguato
flusso idrico tale da scongiurare ogni pericolo per l’igiene e la
salute pubblica”. Nelle motivazioni dell’ordinanza si fa
notare che “Il lungo periodo di siccità ha prodotto un
notevole decremento del flusso idrico dei torrenti Ruzzo e Mavone”,
e che “le anomale condizioni idrologiche determinano lo
stagnamento delle acque con la con­seguente costituzione di
fossi e acquitrini i quali, oltre a determinare gravi danni alla
fauna ittica e all’intero sistema ecofluviale, costituiscono fonte di
miasmi pericolosi per la salute pubblica stante la vicinanza delle
abitazioni del capoluogo ai suddetti torrenti”; il sindaco Di Giacinto
ricorda che “il comune di Iso­la risulta fortemente
penalizzato dalle numerose e ripetute captazioni di acque sorgive a
monte del proprio territorio” e prende atto “che è risultata vana la richiesta avanzata all’Enel per il rilascio di
una adeguata quantità di ac­qua lungo il corso dei fiumi anche in
attesa della definizione, da parte della Regione Abruzzo, di quanto
disposto nell’art. 4 della L.R. 12 maggio 2006, n. 12”, ovvero
il cosiddetto “flusso minimo vitale” dei fiumi. Per tutto
questo, Di Giacinto ritiene di “dover adottare apposito
provvedimento per la tutela dell’igiene pubblica”.

Fonte: Il Centro