Chiusura del traforo saltata. O meglio, rinviata di sei giorni. Sotto alla galleria del Gran Sasso in direzione Roma, ieri, infatti, il traffico ha continuato a scorrere regolarmente, nonostante l’inizio dei lavori fosse stato fissato proprio al 23 maggio.

Si è trattato, comunque, di un falso allarme, poichè i quattro mesi di agonia degli automobilisti sotto al solleone estivo inizieranno presto. E se qualcuno aveva sperato, prematuramente, che la non chiusura di ieri potesse essere un segnale positivo, la smentita non ha certo tardato ad arrivare… con un comunicato ufficiale, in cui si legge che «la galleria del Gran Sasso, sull’A24, rimarrà chiusa in direzione Roma a partire dalla notte tra domenica e lunedì per i prossimi quattro mesi, in modo da consentire i lavori di manutenzione straordinaria».

Nel frattempo, però, proprio quando la lunga chiusura del traforo diventa sempre più una certezza matematica, la Giunta regionale decide di chiederne il rinvio a dopo Ferragosto. Un po’ tardi, per la verità, anche se la speranza è l’ultima a morire! Su proposta del vice presidente della Regione, Enrico Paolini, la Giunta, infatti, ha approvato un ordine del giorno che invita gli organismi preposti a non chiudere una delle due gallerie autostradali del Gran Sasso per i tre mesi estivi, a partire dalla notte tra il 29 e 30 maggio. «L’esecutivo – come spiega lo stesso Paolini – propone di rinviare il tutto a dopo Ferragosto, allo scopo di evitare di colpire in modo gravissimo il turismo estivo abruzzese, con riferimento a quello balneare, e dare il tempo necessario per esaminare le questioni della sicurezza».

Ma le polemiche dei giorni scorsi, nonostante, fino ad oggi, abbiamo portato solo ad un rinvio di pochi giorni, dovuto a motivazioni non meglio spiegate, ha, comunque, prodotto un risultato per certi versi ”storico”: una conferenza stampa indetta dal commissario delegato per il superamento dell’emergenza Gran Sasso, Angelo Balducci (lo stesso pluricriticato dal Wwf e da molte altre associazioni per non essersi mai relazionato con l’esterno), domani, alle 10, nella sala del Castello di L’Aquila, per illustrare il piano degli interventi previsti. L’arcano, insomma, verrà svelato domani. Per adesso, invece, è solo dato sapere che «i lavori – come rende noto il dipartimento della Protezione civile – prevedono, fra l’altro, la messa in sicurezza del sistema di captazione delle acque, dei laboratori e la verifica della sicurezza nelle gallerie autostradali». Particolari, finora, sempre negati!