Le ultime dichiarazioni dei due candicati sindaci.
Di Giacinto: basta isolamento.
Cervella: prima casa senza Ici.

Germano Cervella [ Isola libera] Fioravante Di Giacinto [ Lista Gran Sasso]
Germano Cervella, candidato sindaco per la lista civica "Isola libera" sottolinea come essa sia costituita da una forte componente di Forza Italia. Cervella, quindi, accessa all’esclusione della lista del candidato Di Pietro e fa appello al buon senso politico perchè "porti ad una nuova collaborazione con l’amministrazione uscente, evitando di accentuare la divisione insorta nel centrodestra che non porterebbe da nessuna parte." Ampio il programma di "Isola libera" che punta, innanzitutto, all’eliminazione dell’Ici sulla prima casa, alla rinuncia all’indennità di carica di sindaco e assessori, all’incentivazione della raccolta differenziata e ad una proposta di legge regionale per la captazione delle acque di sorgente per una maggiore tutela del territorio. Cervella parla anche delle opere infrastrutturali come il collegamento Isola – Pietracamela, degli investimenti per l’area di San Gabriele, con attenzione alla strada di accesso, per il completamento degli impianti sportivi e del centro multimediale. "Promuoveremo", concluede, "la formazione di comitati di frazioni, visto che Isola ne ha ben 17". Fiore Di Giacinto, sindaco dal 1993 al 2001, nell’illustrare il programma politico del centrosinistra parla delle necessità di riavviare un processo di sviluppo dopo cinque anni di isolamento e stagnazione, puntando su un nuovo rapporto con gli enti sovracomunali attraverso una serie di accordi di programma, "La lista ‘Gran Sasso’ – sottolinea Di Giacinto – innanzitutto renderà partecipi i cittadini delle scelte amministrative attraverso una rivista e la realizzazione di bacheche sull’intero territorio, quindi attuerà politiche di coinvolgimento degli immigrati". Spazio anche alle opere pubbliche, come una piazza a Cerchiara, la pedonalizzazione dei ponti sul Ruzzo e sul Mavone, la riqualificazione di alcune aree, la sistemazione delle aree di accesso al santuario e la realizzaizione della riserva naturale sul fiume Mavone. Di Giacinto punta infine sul potenziamento del consultorio famigliare, la promozione di servizi per i giovani, la valorizzazione dell’agricoltura e dell’agriturismo, la sperimentazione della raccolta porta a porta e gli sgravi per le fasce deboli della popolazione.