Il sindaco Di Marco risponde al candidato di “Isola è”: «Governare significa affrontare i problemi quotidianamente».

«L’unica persona che ha lavorato con abnegazione e che è stata sempre al mio fianco è l’assessore Amelide Francia».

Roberto Di Marco, sindaco di Isola del Gran Sasso

Molto accesa la discussione politica a Isola del Gran Sasso in vista delle prossime elezioni amministrative. Ieri, ad intervenire, è stato il sindaco incarica Roberto Di Marco, che probabilmente non si presenterà al voto di settembre, e che è stato chiamato in causa nei giorni scorsi dal “suo” assessore leghista Massimo Di Giancamillo, candidato alla carica di primo cittadino con la lista “Isola è”.

Di Giancamillo, in una nota stampa, aveva attaccato coloro che a suo dire avrebbero portato alla rottura nella compagine amministrativa, compreso il sindaco uscente. Parole che non sono piaciute a Di Marco che ieri ha respinto le accuse e ha ribadito l’impegno profuso negli ultimi cinque anni alla guida dell’amministrazione comunale. Tanto da sottolineare che, lo stesso Di Giancamillo, non avrebbe il diritto di affermare che la sua sia una lista in continuità con la giunta uscente.  

«Leggo sui giornali che sarà l’assessore Massimo Di Giancamillo a guidare la compagine del centrodestra, che si presenterà alle prossime amministrative, per dare continuità al lavoro svolto negli ultimi cinque anni dall’Amministrazione Comunale a guida del sottoscritto – afferma Di Marco - Stupiscono tali affermazioni poiché in questo quinquennio, caratterizzato da eventi eccezionali che hanno provocato gravi danni al tessuto sociale ed economico, non ho potuto contare su quell’ossatura politica che, assieme all’attuale candidato sindaco, dice di aver governato e che, per come mi riferiscono, non rappresenta l’intero centrodestra ma solo la Lega. 

Massimo Di Giancamillo, candidato sindaco di Isola del Gran Sasso

Governare un paese non significa recarsi in maniera sporadica presso il palazzo comunale, governare significa affrontare e risolvere i problemi che affliggono la comunità in maniera decisa e determinata, significa impegnare giornate intere per individuare le soluzioni più adatte, ascoltare la gente, i loro problemi, recarsi alle tante riunioni ed incontri istituzionali che vengono organizzati per cercare di riportare qualcosa di buono per il paese – aggiunge Di Marco - Significa che nei periodi di emergenza, e ne abbiamo avuti davvero tanti, bisogna dedicarsi completamente alla comunità. Quando mi sono candidato con l’attuale coalizione non era presente alcun rappresentante della Lega , solo successivamente, opportunisticamente,  qualcuno ha pensato di salire sul Carroccio». 

L’assessore Amelide Francia

Il sindaco, quindi, lancia un’ultima stoccata facendo, allo stesso tempo,un complimento all’assessore Amelide Francia, unica a suo dire ad aver dato un contributo fattivo al lavoro dell’amministrazione uscente. «Ebbene, la dedizione verso la comunità non ho potuto riscontrarla in questa ossatura politica leghista, ritengo che l’unica persona che mi è stata sempre vicina ed è stata parte attiva in tutte le iniziative intraprese e portate a termine –conclude Di Marco - e che quindi ha veramente amministrato con dedizione e abnegazione, è l’Assessore Amelide Francia, ma sono certo che la mia Comunità ha già avuto modo, negli anni, di verificare l’autenticità di questo mio pensiero».

Fonte: La Città