Incontro su Ettore Maiorana
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| Cosa | |
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| Quando |
03/01/2010 17:00
03/01/2010 00:00
03/01/2010 da 17:00 al 00:00 |
| Dove | Palaisola, Isola del Gran Sasso |
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Il 3 Gennaio alle ore 17.00, presso il Palaisola, ingresso Viale della Pace, si terrà un incontro sulla figura di Ettore Majorana, grande fisico teorico del novecento, misteriosamente scomparso all'età di 32 anni.
Ettore Maiorana
Ettore Majorana, penultimo di cinque fratelli, nacque a Catania il 5 agosto del 1906, in via Etnea 251 da Fabio Massimo Majorana (1875-1934), e Dorina Corso (1876-1965).
Il nonno di Ettore, Salvatore Majorana-Calatabiano (1825-1897), fu deputato dalla nona alla tredicesima legislatura nelle file della sinistra, due volte ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio nel primo e terzo governo Depretis (1876/1879) e senatore nel 1879.
Il padre, ultimo di cinque fratelli, si era laureato a diciannove anni in Ingegneria e quindi in Scienze fisiche e matematiche. Gli altri quattro erano Giuseppe, giurista, rettore e deputato, nato nel 1863; Angelo, statista, 1865; Quirino, fisico, 1871; Dante, giurista e rettore universitario, 1874.
Ettore rivelò una precocissima attitudine per la matematica, svolgendo a memoria calcoli complicati fin dall'età di 5 anni. Alla sua educazione sopraintese (sino a circa nove anni) il padre. Successivamente, quando la famiglia si trasferì a Roma, dal 1921 Ettore frequentò il collegio "Massimiliano Massimo" dei Gesuiti: qui terminò il ginnasio in quattro anni, e frequentò come esterno il primo e secondo liceo classico. Frequentò il terzo liceo classico presso l'istituto statale Torquato Tasso, e nella sessione estiva del 1923 conseguì la maturità classica.
Gli altri fratelli di Ettore erano: Rosina, Salvatore, dottore in legge e studioso di filosofia; Luciano, ingegnere civile, specializzato in costruzioni aeronautiche e che si dedicò alla progettazione e costruzione di strumenti per l'astronomia ottica; Maria, diplomata a pieni voti in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia. Terminati gli studi liceali si iscrisse, forse per seguire le orme degli avi, alla facoltà d'Ingegneria. Fra i suoi compagni di corso c'erano il fratello Luciano, Emilio Segrè, Enrico Volterra.


















