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Isola, la marcia dei diecimila alpini

creato da Gianluca Di Carloultima modifica 24/02/2010 13:14

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Sono attesi almeno in diecimila domenica mattina a Isola del Gran Sasso. Sfileranno dal centro del paese al santuario di San Gabriele per commemorare il sacrificio dei padri e dei nonni, che fecero fino in fondo il proprio dovere nella tragica campagna di Russia. 

I protagonisti della manifestazione associativa più imponente d’Abruzzo sono, manco a dirlo, gli alpini in congedo. Che per il 18º anno tornano sotto il Gran Sasso, nella «casa» del santo degli abruzzesi, per non dimenticare il sacrificio del battaglione alpini L’Aquila, che si fece massacrare dall’armata rossa tra la fine di dicembre 1942 e l’inizio di gennaio 1943 sulle rive del Don per coprire la ritirata dell’intero corpo d’armata alpino. Un compito portato a termine, nonostante la palese sproporzione delle forze. La disfatta con cui si chiuse una guerra sbagliata ha sepolto nell’oblio quel sacrificio, ma con il passare del tempo si è almeno consolidato l’omaggio a chi combattè fino alla fine in condizioni terribili. 

La novità del raduno di quest’anno è che cambia il nome. Non si chiama più «commemorazione dei caduti di Selenyj Yar e Nikolayewka», ma fa riferimento a Selenyj Yar e basta. L’esponente teramano dell’Ana (associazione nazionale alpini) che forse più di ogni altro ha voluto la manifestazione, Franco Di Felice , spiega perché: «Selenyj Yar è la battaglia degli abruzzesi, è il luogo del sacrificio del battaglione L’Aquila. Un anonimo ma strategico quadrivio nella steppa dove la resistenza degli alpini rallentò l’offensiva sovietica e permise al corpo d’armata di non essere accerchiato, per poi completare la ritirata a Nikolajewka».  Tra quegli alpini c’erano gli abruzzesi del battaglione L’Aquila. Partiti in 1.750 per la Russia, il 17 gennaio ’43 cominciarono la ritirata dal quadrivio in 300. Tornarono in Italia in 159, più tre ufficiali e dieci muli. 

Il programma di massima del raduno è già pronto. Sabato mattina il reduce di Russia Carlo Vicentini incontrerà gli alunni della terza media di Isola. Nel pomeriggio un altro reduce, Nelson Cenci , classe ’19, verrà a dare la sua testimonianza al PalaIsola.

Nel frattempo in paese arriverà il vessillo della sezione Ana Abruzzi e saranno deposte corone davanti ai monumenti agli alpini e ai caduti. Domenica alle 10 comincerà la grande sfilata dei gruppi alpini (abruzzesi e non), poi tutti nel santuario per la messa. Sarà presente Corrado Perona , il presidente nazionale dell’Ana.

L’anno scorso i presenti furono calcolati in 15mila, un record. Molto dipenderà dal tempo, ma i numeri saranno comunque imponenti.


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