Niente più allagamenti per le “bancarelle” di San Ga- briele di Isola del Gran Sasso. Ad annunciare i lavori di messa in sicurezza della zona sovrastante il centro commerciale del luogo sacro è stato ieri l’assessore comunale Massimo Di Giancamillo.

Massimo Di Giancamillo, assessore ai Lavori Pubblici

L’impegno messo in campo dall’assessore ai lavori pubblici e dall’amministrazioneha portato infatti ad un importante risultato sul territorio isolano e per una zona che è il fiore all’occhiello del turismo isolano, ossia San Gabriele con il centro commerciale ed il suo abitato. «Ci è stato riconosciuto un finanziamento, da parte della Protezione Civile, per l’intervento di consolidamento e mitigazione del rischio idrogeologico aggravato dagli eventi calamitosi degli scorsi anni – afferma Di Giancamillo – Colgo l’occasione per ringraziare il professor Nicola Sciarra, in qualità di rappresentante scientifico dell’Ingeo, che ha rilasciato parere favorevole all’intervento. Un intervento che riqualifica l’abitato di San Gabriele e ne mette in sicurezza i residenti e soprattutto i commercianti ed i turisti. Siamo orgogliosi per il risultato raggiunto, perseguito con determinazione. Era sotto gli occhi di tutti il degrado in cui versava la zona oggetto di intervento ed anche i
proprietari delle ’’bancarelle’’ avevano segnalato infiltrazioni di
acqua e fango ed il conseguente disagio». L’intervento di consolidamento consiste nella raccolta delle acque a monte con la realizzazione di una trincea drenante, nel consolidamento della scarpata sovrastante le “bancarelle” e nel ripristino e rifacimento della strada. Non per ultimo sarà ripulito il tunnel che insiste dietro le bancarelle e che avrà, dopo i lavori, funzione di ispezione e di verifica. Durante la pulizia del tunnel saranno necessari dei punti di aerazione continui per poter lavorare in sicurezza.

LA CHIUSURA. E’ stato fissato, per il 23 aprile alle 19.30 presso la sala consigliare, un incontro con tutti i commercianti delle “bancarelle’’, visto che si prospetta l’ipotesi di dover chiudere e transennare l’intera area sotto ai portici. «Si reputa quindi necessario trovare soluzioni alternative alla semplice e deleteria
chiusura delle attività commerciali che insistono sotto ai portici», fa sapere l’assessore.

L’ACQUA. Negli ultimi giorni a Isola è stata presa l’importante decisione di costituirsi parte civile in merito nel processo sull’acqua del Gran Sasso. «Per troppi anni, troppi incidenti, e
troppe giunte di tutti i colori si è rimasti in silenzio acconsentendo di poter inquinare senza mai chiedere il risarcimento dei danni e senza far rispettare il nostro territorio – aggiunge Di Giancamillo – Ricordo la deliberazione della passata giunta regionale di fine gennaio scorso dove viene concesso ai laboratori del Gran Sasso un ulteriore anno, slittando cosi da fine 2019 a fine 2020, per la dismissione delle sostanze pericolose eccedenti i limiti di legge. La giunta regionale e soprattutto il presidente Marsilio dovrebbero capire che la sicurezza dell’acqua è vitale e quindi primaria anche rispetto alla pur importante ricostruzione. E’ arrivato il momento
di esprimersi a riguardo e di dare un forte segno di discontinuità ri- spetto modo di fare – conclude Di Giancamillo – Pretendiamo che Isola, vista la sua posizione di primo impatto ambientale e visto dove si trovano le sorgenti, abbia un ruolo preminente in ogni decisione che verrà presa sulla questione acqua, in qualsiasi tavolo tecnico si crei a qualsiasi livello istituzionale».

Fonte: La Città Quotidiano