I rappresentanti dei genitori in seno al consiglio d’istituto hanno scritto una lettera aperta alle istituzioni.
Saltata anche la soluzione temporanea a L’Eco di San Gabriele. «La pazienza è finita, cominciate subito con i lavori».

Nessuna certezza per il futuro degli studenti, una soluzione alternativa saltata a pochi giorni dall’annuncio e mancate promesse da parte delle istituzioni. A Isola del Gran Sasso esplode con forza la rabbia dei genitori per la situazione delle scuole che, a due anni dagli eventi sismici, non è ancora stata risolta. Insomma, la pazienza sembra essere finita dopo un tira e molla durato troppo a lungo, caratterizzato da annunci poi disattesi e da disagi per studenti e genitori.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la notizia che, la sede provvisoria individuata in attesa del completamento del polo scolastico, non è più disponibile. La struttura che ospitava la redazione dell’Eco di San Gabriele, infatti, è stata ritenuta non idonea dai tecnici dei padri passionisti e ora l’amministrazione comunale dovrà trovare un’altra soluzione nel più breve tempo possibile. Anche se, pare, che il Comune non abbia più edifici strategici disponibili per questo scopo. Difficile, inoltre, anche il trasferimento temporaneo dei ragazzi delle medie a Castelli, a causa della lontananza e della mancanza di trasporti adeguati e anche i doppi turni nell’unico edificio rimasto disponibile, le elementari del capoluogo.

Entrambe le soluzioni, infatti, sono state bocciate dai rappresentanti dei genitori che fanno parte del Consiglio d’Istituto dell’I.C. Isola-Colledara. E sono stati proprio questi ultimi a scrivere una lettera aperta a tutte le istituzioni (compreso il commissario De Micheli e l’ex governatore D’Alfonso) per far sentire la loro voce e per esprimere una rabbia che è esplosa dopo aver pazientato per tanto, troppo tempo. E non si esclude che gli stessi genitori possano scendere in piazza a breve.

LA LETTERA. «Mancano pochi giorni alla riapertura del nuovo anno scolastico ed ancora tutto è come lo avevamo lasciato tre mesi fa – si legge nella lettera dei genitori isolani – Nulla è cambiato, ma noi siamo stanchi. Stanchi per l’ennesima volta nel vedere che i nostri figli non hanno una scuola dove andare. Nel vedere che sono ospitati in una struttura di un comune limitrofo piccola e inadeguata sotto ogni profilo.

Oramai la storia la conoscete a memoria! È inutile ripetersi!Abbiamo creduto e sperato con tutte le nostre forze che le vostre promesse sarebbero state mantenute ed invece ancora una volta siamo stati presi in giro! I nostri ragazzi saranno costretti ad “arrangiarsi” come sempre e quelle nuove strutture antisismiche ove sarebbero stati al sicuro ed avrebbero condotto le loro lezioni in modo adeguato restano un miraggio lontano – aggiunge la lettera – Ci rivolgiamo a Voi Commissario De Micheli e Presidente D’Alfonso che circa tre mesi fa siete stati qui e ci avete stretto la mano dandoci la vostra parola che l’impegno sarebbe stato massimo anche per recuperare il tempo perso per il quale avete chiesto umilmente “scusa” per la lentezza dello Stato che rappresentate. Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo pregare nel miracolo di San Gabriele tramite intercessione dei Passionisti? Se questa può essere una soluzione lo faremo senza indugi. Le riflessioni sono tante e le preoccupazioni e delusioni ancor di più!

Per esempio al Presidente di Croce Rossa chiediamo come mai la costruzione della nuova scuola primaria promessa per settembre 2017 non è stata ancora appaltata? Le opere di fondazione sono pronte ormai da mesi! È vero che la Vostra è una donazione e che Isola è stata scelta rispetto ad altri comuni però è altrettanto vero che “l’utilitá” di questa nuova struttura adesso è massima nonchè strategica – si legge ancora nella lettera – Non aver certezza di un imminente realizzo significa far perdere speranza e giustificare una emigrazione ormai avviata degli studenti e famiglie isolane. Dobbiamo ripartire da certezze per ristabilire le basi di una serenitá della comunitá giá profondamente segnata dalle catastrofi e lo Stato deve essere il primo a darle…purtroppo così non è!

Di promesse e “passerelle” ne abbiamo piene le tasche, ci sembra di vivere una situazione surreale…i soldi ci sono, i donatori ci sono, tutto sembra essere pronto ma purtroppo nulla si muove! È inaccettabile, non più tollerabile! L’Istituzione Scuola ed in particolare la Componente Genitori in seno al Consiglio d’Istituto dell’Istituto Comprensivo Isola Colledara che qui rappresentiamo, dice basta a questo lassismo burocratico che pregiudica il diritto sacrosanto all’Istruzione ed alla sicurezza dei nostri studenti! Bisogna subito iniziare i lavori… la pazienza è finita!».

Fonte: La Città Quotidiano