È stata presentata nel pomeriggio di ieri la nuova società Sporting Gran Sasso, nata dalla fusione dei settori giovanili di Montorio 88, Alba Montaurei, Pontevomano Calcio e Isola Calcio.

Quattro storiche società calcistiche che hanno deciso di mettere insieme i propri settori giovanili da un lato per aumentarne le potenzialità, dall’altro per unificare realtà diverse di un territorio che ha bisogno di ripartire anche attraverso lo sport.

Ad aprire gli interventi Marco Di Sabatino, presidente della neonata società che si è detto entusiasta di essere arrivato a «questo importante risultato, nato come una sorta di scommessa partita da Edmondo Di Ventura e Leonardo Angelini, componenti dell’Isola Calcio, che per primi hanno lanciato l’idea. Questa unione per noi ha un obiettivo unico: la crescita del bambino». La Sporting Gran Sasso”, infatti, coprirà la fascia di età che va dai 5 ai 12 anni, ovvero dai primi calci fino alla categoria allievi e calcio femminile. Un progetto importante a cui le quattro società stanno lavorando da tempo, come ha spiegato Cinzia Legato, vice presidente della Sporting Gran Sasso che si è detta fermamente convinta «che l’unione fa la forza. E qui ci sono tutti i presupposti perché questo progetto dia i suoi frutti». E tra sport e agonismo c’è chi punta alla preparazione delle prime squadre e magari sogna, come Carlo Di Centa responsabile dell’area tecnica, «di vedere la realizzazione di qualche piccolo campione».

Tra gli altri componenti della società anche Edmondo Di Ventura direttore sportivo e i responsabili di zona: Leonardo Angelini (Isola), Luca Di Stefano (Pontevomano) e Graziano Di Francesco (Montorio). A tenere a battesimo la neonata squadra non poteva mancare il primo cittadino di Montorio Ennio Facciolini, che con entusiasmo ha detto: «Iniziando a lavorare di squadra tra Comuni forse si può ambire in alto nel calcio e non solo». E con lui il consigliere delegato allo sport Lorenzo Valleriani, che ha dichiarato: «Ora il nostro impegno è quello di garantire un’impiantistica sportiva adeguata ai tempi e soprattutto al numero degli utenti».

Fonte: Il Centro