Il commissario incontra studenti, genitori e insegnanti. Ritardi dovuti alla gara andata tre volte deserta.

Un appello accorato, alla commissaria per la ricostruzione Paola De Micheli e al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, affinché sia velocizzata la realizzazione della nuova scuola di Isola del Gran Sasso.

Un’opera tanto attesa da genitori, studenti e personale che, ieri mattina, hanno voluto rappresentare il loro malessere durante un incontro che si è svolto nella palestra della scuola elementare del capoluogo, unica struttura ancora agibile dopo le scosse di terremoto che hanno colpito il territorio tra il 2016 e il 2017.

Il cantiere per realizzare l’opera è stato già aperto ma gli isolani hanno chiesto conto del perché i lavori siano iniziati così in ritardo. Lo hanno fatto con un doppio appello: attraverso una lettera firmata da professori e genitori, e letta alla De Micheli, e con l’intervento degli stessi studenti della quinta elementare che hanno chiesto, con la chiarezza che contraddistingue tutti i bambini, dove andranno a scuola il prossimo anno. Il tutto alla presenza degli amministratori comunali di Isola, guidati dal sindaco Roberto Di Marco, dell’assessore regionale Giorgio D’Ignazio e del sottosegretario Mario Mazzocca.

La commissaria, assumendosi le responsabilità per i ritardi, ha dichiarato che sono stati generati dalla gara per l’affidamento dei lavori visto che, per ben tre volte, è andata deserta. A quel punto si sarebbe potuto procedere con una trattativa diretta ma la De Micheli ha preferito non seguire questa strada. Una decisione maturata per due motivi. Innanzitutto perché sarebbe stata poco trasparente, visto che sarebbe arrivata a pochi giorni dal suo insediamento. Ma soprattutto perché ha preferito seguire l’iter classico per garantire agli studenti isolani una scuola con tutti i crismi. Insomma, sono stati questi i fattori che hanno provocato tutti i ritardi che preoccupano genitori, insegnanti e studenti. La speranza, ora, è che la struttura sia pronta per l’inizio dell’anno scolastico anche perché la ditta si è impegnata, come rendicontato dalla De Micheli, a finire i lavori in 70 giorni lavorativi dall’apertura del cantiere.

A giocare contro, però, c’è il maltempo che negli ultimi tempi non ha risparmiato il territorio isolano.

Diverso il punto di vista del governatore D’Alfonso che, invece, avrebbe preferito una velocizzazione delle pratiche e che ha chiesto una semplificazione della ricostruzione. «Le cose dette dai genitori e dalla preside sono cose che ci riguardano – ha detto.  Siamo d’accordo sul fatto che avete diritto al dispiacere. Il problema è che, in Italia,se le norme sono semplici non ci sono le risorse, se ci sono le risorse, invece, le norme sono iper garantiste. Se ci sono le risorse finanziarie la procedura ha un di più di complessità e qui l’avete pagata pari pari. Ma anche in qualche altro comune.Capisco quello che ha fatto la commissaria De Micheli, che non è responsabile solo per Isola del Gran Sasso, ma io avrei avuto la sfrontatezza di appaltare i lavori, aggiudicando senza ulteriore gara, sapendo che si sarebbe aperta di sicuro una inchiesta. In Abruzzo c’è una tendenza a giuridicizzare tutto, magari perché esce fuori un pivello che fa opposizione anche attraverso l’intervento della magistratura – ha aggiunto.  Concordo sulle attività garantiste della ricostruzione ma vorrei che questa si semplificasse ulteriormente, almeno per l’edilizia scolastica. Ma senza la premura avuta da Paola De Micheli qui ci sarebbe stato il sequestro dei cantieri, soltanto per finalità accertative, non per un responsabilità di qualcuno.In una comunità come questa 95 spingono nella stessa direzione e cinque hanno interesse a verificare tutto fin nei minimi particolari – ha concluso D’Alfonso.  Mi auguro che nelle prossime settimane vedremo le tute degli operai sporcarsi di cemento, e se sorgeranno delle difficoltà il sindaco deve rivolgersi a me o al commissario senza indugio».

Fonte: La Città