Parla con pacatezza e con grande affabilità Thomas Gass, exAssistente Segretario Generale presso il Dipartimento per gli Affari economici e sociali di Ban Ki-moon, quando si rivolge agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di Isola del Gran Sasso e Colledara.

Thomas Gass, che ha ricoperto numerosi incarichi per le Nazioni Unite, ha dialogato in una videoconferenza in lingua inglese via Skype rispondendo a tutte le domande dei ragazzi nell’ambito di un ciclo di lezioni dedicate all’approfondimento delle istituzioni nazionali ed internazionali.

Numerosi gli argomenti di discussione tra cui non poteva mancare una domanda sulla terribile situazione in Siria: «Penso che il problema -ha affermato Gass – sia nel fatto che molti paesi non siano veramente interessati alla guerra in Siria ma a combattersi fra loro. Russia ed Usa sanno di non poter combattere tra di loro direttamente perché potrebbe scaturire una terza guerra mondiale e combattono attraverso altri popoli». E a chi gli chiede cosa farà l’Onu risponde: «E’ un problema molto difficile da risolvere per l’Onu perché la lotta è tra membri dello stesso Consiglio di sicurezza».

Racconta anche della sua missione in Nepal dove si è occupato di un programma di cooperazione per lo sviluppo di un fondo come strumento internazionale di supporto per il processo di pace. «Il Dipartimento di sicurezza dell’Onu non è ancora in grado di risolvere il problema della guerra perché quando Usa, Francia e Regno Unito stabiliscono una cosa, la Russia non è d’accordo, come qualche volta fate voi in classe».

Il dibattito prosegue con un cambio di prospettiva. Questa volta è Mr Gass a rivolgere delle domande ai ragazzi. Chiede se sanno da dove vengano i vestiti che indossano o in quanti paesi sia assemblato un Iphone, con riferimenti alla povertà e allo sfruttamento minorile. “E’ stata un’esperienza molto significativa per i nostri ragazzi – ha affermato la professoressa Daniela Pomponi, che ha supportato gli alunni in questa coinvolgente attività didattica.

“Questo incontro – prosegue la professoressa Pomponi – ha offerto agli studenti la possibilità di esprimere le loro competenze non solo in lingua straniera, ma in diverse discipline, con collegamenti e rimandi continui agli scenari geografici, storici e ambientali. Un compito di realtà perfettamente riuscito”. Ne è pienamente convinta anche la Dirigente dell’Istituto Comprensivo, la Dottoressa Giovanna Falconi che annuncia : “Dal prossimo anno scolastico pensiamo di prevedere una serie di incontri con personaggi della cultura, delle scienze da realizzarsi in video conferenza. Insomma aprire una “finestra sul mondo” per i nostri ragazzi che stanno dimostrando di avere un’ottima capacità di rispondere alle prospettive della scuola di oggi”.

Fonte: La Città