Un rendering del polo scolastico di Isola del Gran Sasso

Dopo il terremoto il paese si è ritrovato con una sola scuola agibile. Il nuovo polo scolastico è stato in parte già finanziato dalla Croce Rossa Italiana.

Non è stato ancora costruito, ma il nuovo polo scolastico di Isola del Gran Sasso è già finito sotto la lente della Procura di Teramo.

Ancor prima di vedere la luce, il progetto previsto nella zona dei parcheggi del santuario di San Gabriele, già oggetto di polemiche politiche, inciampa in grane giudiziarie.

La magistratura, infatti, ha aperto un fascicolo d’inchiesta (il titolare è il sostituto procuratore Luca Sciarretta) per far luce su alcuni aspetti relativi all’area destinata ad ospitare il polo scolastico. Un terreno a ridosso del paese, dove ci sarebbero però forti criticità da un punto di vista idrogeologico. Le condizioni di quel terreno – secondo la denuncia – non sarebbero ideali per ospitare una struttura scolastica antisismica poiché eventuali lavori richiederebbero interventi geologici ed ingegneristici molto complessi e costosi per garantire la sicurezza dell’edificio e di chi dovrebbe occuparlo, alunni e personale docente. Proprio questi aspetti sarebbero al centro degli accertamenti che la magistratura ha affidato, nelle scorse settimane, ai Carabinieri della Compagnia di Teramo.

Sull’indagine, scaturita da un esposto, gli investigatori mantengono il massimo riserbo anche perché è ancora in una fase embrionale. Non ci sono indagati, ma alcune persone sono state già sentite dai militari che a stretto giro potrebbero procedere anche con l’acquisizione della documentazione relativa al progetto e, in Comune, di tutti i dati relativi a quel terreno individuato per la realizzazione della nuova scuola.

Nel ventaglio degli accertamenti ci sarebbero le procedure adottate dall’amministrazione nella scelta di quella specifica area. Questo aspetto, soprattutto, sarebbe di interesse della magistratura.

L’area dove dovrebbe sorgere il polo scolastico

Lo scorso agosto proprio su queste pagine avevamo dato spazio alla polemica politica che si è accesa ad Isola del Gran Sasso attorno al progetto del polo scolastico. Pensato per dare una soluzione immediata al problema dell’agibilità delle strutture scolastiche.

Il gruppo d’opposizione Crescita Comune aveva criticato l’area scelta dal comune denunciando contestualmente i ritardi nella realizzazione della scuola materna. Progetti importanti per Isola del Gran Sasso che ha dovuto fare i conti – e continua a farli – con una lunga serie di problemi legati al terremoto che ha causato danni ingenti all’edilizia scolastica (e non solo).

Anche sui ritardi dei lavori della scuola materna ci sono accertamenti in corso da parte della magistratura, scaturiti da un esposto depositato all’autorità giudiziaria nei mesi scorsi.

Il polo scolastico di Isola del Gran Sasso, per ciò che concerne la scuola primaria, ha già ricevuto un impegno di finanziamento da parte della Croce Rossa Italiana, sulla base di un accordo firmato nel giugno
scorso dal sindaco Roberto Di Marco e dal governatore Luciano
D’Alfonso a Roma.

Fonte: Le Città