Crescita Comune: «Il terreno scelto per la costruzione è tra i peggiori. I tempi si allungheranno ancora»

Il terreno scelto per realizzare il nuovo polo scolastico di Isola del Gran Sasso, tanto atteso dopo le scosse di terremoto che hanno lasciato il territorio senza plessi (ad eccezione delle vecchie elementari), è tra i peggiori in assoluto da punto di vista geotecnico.

A denunciare questa nuova grana verso la realizzazione della nuova scuola è il gruppo d’opposizione Crescita Comune.

Una situazione che si aggiunge al blocco dei lavori per la realizzazione della scuola materna, attesa oramai da anni e di nuovo ferma al palo. Insomma, a Isola del Gran Sasso, come rendicontato da Crescita Comune, è sempre più concreto che una parte degli studenti sarà costretta a spostarsi in altri borghi per seguire le lezioni. A causa dei ritardi e degli errori dell’amministrazione comunale.

«I risultati delle indagini geologiche del terreno dove dovrebbe sorgere il nuovo polo scolastico sono stati consegnati a febbraio 2017 – affermano Andrea Ianni e Fabio Bonfini di Crescita Comune – Sembra strano che l’amministrazione di Isola, prima di decidere quale sia il luogo migliore per il futuro Polo Scolastico, non abbia valutato preliminarmente le caratteristiche dei terreni, che rappresentano l’aspetto fondamentale per avere delle scuole sicure sotto tutti i punti di vista. Il dato di fatto, oggi, è che il terreno dove sorgeranno le nuove scuole è tra i peggiori in assoluto dal punto di vista geotecnico: classificato E (la peggiore categoria prevista dalla norma, ndr.) e come si legge dalle relazioni progettuali “il sottosuolo dell’area di studio è interessato da una circolazione idrica sotterranea”. Sicuramente i tecnici della Protezione Civile hanno valutato in modo professionale la fattibilità del progetto anche in un sito del genere. Effettivamente le fondazioni costeranno molto di più delle stesse scuole – aggiungono i due consiglieri comunali – Faranno dei pali nel sottosuolo profondi 15 metri con un notevole aumento dei costi di realizzazione del plesso e dei tempi di realizzazione. Naturalmente questo accade a chi, anziché procedere preliminarmente con le indagini geologiche per valutare qual è il sito più idoneo dal punto di vista della sicurezza, fa come la nostra amministrazione che, prima sceglie il sito e poi chiama il geologo. Inoltre, abbiamo saputo in Consiglio Comunale, che il Rup per l’appalto delle scuole medie si è dimesso. Pertanto i tempi per avere la nuova scuola media si allungheranno. Il dato di fatto è che gli studenti delle medie di Isola andranno a scuola negli edifici del Comune di Colledara e non si sa per quanto tempo».

Il terreno dove sorgerà il nuovo polo scolastico

LA MATERNA. Altre critiche, poi, arrivano per la situazione dell’unica opera sotto la gestione del Comune, la nuova scuola materna. «I lavori sono iniziati due anni fa, sono stati sospesi infinite volte. Adesso pare ci sia un esposto come più volte dichiarato dal sindaco, ma non riusciamo a comprendere come un esposto possa interrompere di nuovo i lavori – affermano ancora i consiglieri – Anche qui, il dato di fatto è che per il nuovo anno scolastico la nuova scuola materna non ci sarà, i bambini dovranno ancora frequentare le scuole riparate più volte a causa degli ultimi eventi sismici. Siamo di fronte ad una Amministrazione che pur avendo a disposizione i fondi per la realizzazione di una nuova scuola elementare, di una nuova scuola materna ed i fondi per l’adeguamento della scuola media, a disposizione dal 2012, non è riuscita a realizzare niente, giustificandosi con una frase ripetuta proprio dal Sindaco all’ultimo Consiglio Comunale: “tanto non abbiamo fretta”».

Fonte: La Città Quotidiano