Opposizioni all’attacco del sindaco: «I Musp andavano comprati prima, intanto il paese si spopola»

Infuria la polemica a Isola del Gran Sasso dopo che l’amministrazione comunale ha reso nota l’inagibilità di tutte le scuole. Una situazione difficilissima, con l’attività didattica totalmente sospesa almeno fino a lunedì prossimo e con le opposizioni che attaccano il sindaco Roberto Di Marco.

Due sono i motivi alla base delle critiche: il primo è quello legato alla mancanza di informazione e partecipazione nelle decisioni (con le opposizioni che hanno scoperto la situazione solo leggendo i gior- nali); il secondo riguarda la mancanza di certezze per i cittadini e gli interventi che, secondo le opposizioni, fino ad ora non hanno portato ad alcuna soluzione del caso scuole, nonostante l’emergenza vada avanti da mesi. Anzi, si starebbe assistendo allo spopolamento del borgo con tanti genitori che hanno già iscritto i loro figli negli istituti della costa teramana.

CRESCITA COMUNE

Il logo del Comitato Civico Crescita ComuneIl primo ad andare all’attacco è il movimento civico Crescita Comune, rappresentato in consiglio da Andrea Ianni e Fabio Bonfini. «Apprendiamo dell’esito delle ispezioni scolastiche da parte dei tecnici della protezione civile e ci troviamo di fronte, per la terza volta in meno di sei mesi, all’inagibilità di diversi edifici scolastici. L’ennesima rassicurazione da parte dell’amministrazione parla di lavori per “qualche migliaia di euro” risolvibile in due giorni lavorativi, un lavoretto che può assicurare a breve il rientro a scuola dei nostri ragazzi, nell’unico edificio scolastico (ad eccezione dell’asilo nido) che fino ad oggi non aveva mai ricevuto un esito di inagibilità: la scuola elementare di Isola.

Andrea Ianni, consigliere di Crescita Comune

Fino a quando continueremo a mettere “toppe” alle nostre scuole? – si chiede Crescita Comune – Fino a quando dovremo far camminare i nostri ragazzi sul filo del rasoio?». Il movimento ricostruisce poi le tappe di una vicenda bollata come “surreale”. «Torniamo indietro a fine agosto scorso – si legge ancora – con la riparazione della scuola media, risultata poi a fine ottobre inagibile e di classe E. La scuola materna di Isola capoluogo aperta per dieci giorni e chiusa immediatamente dopo l’ispezione da parte della Dicomac perché inagibile. Le riparazioni effettuate sulla scuola materna di Cerchiara e sulla scuola elementare di Cerchiara: nella prima l’intonaco del solaio che crolla a lavori terminati e oggetto di ispezione da parte dei Nas per problemi igienico-sanitari; la seconda, fatta riparare e scelta come scuola più sicura dal sindaco, con il tetto crollato e classificata come inagibile dopo gli ultimi eventi di gennaio.

Non ci fidiamo più – sbotta il movimento – e non crediamo più alle tante promesse da manuale. Intanto la preside con la Segreteria si sono insediate nell’edificio che da tempo chiediamo venga utilizzato per le scuole. Invece no, se lo prende il Comune! Alcune famiglie che hanno casa al mare, hanno già iscritto i propri figli altrove. E chi non ha tale possibilità? Ma veramente ci meritiamo tutto questo? Davvero vogliamo spopolare Isola del proprio futuro?».

Partito Democratico

Ugualmente duro il commento del circolo locale del Partito Democratico e del consigliere comunale Piergiorgio Possenti che accusano l’amministrazione di non aver messo il futuro di Isola tra le priorità. «Qualcuno si vantava del “quasi adeguamento” del plesso della scuola primaria di Cerchiara: poi il “quasi adeguamento” ha collassato, è crollato, è inagibile – si legge in un comunicato – Le scuole, i luoghi dove dovrebbe crescere e formarsi il futuro di Isola, attualmente non hanno certezze. L’unica certezza è che il futuro del nostro paese non è stata una priorità! Non è stata una priorità per questa amministrazione, non è stata una priorità per questo sindaco. Chi non ha a cuore il futuro del proprio paese, non ne dovrebbe essere il primo cittadino».

Piergiorgio Possenti, Consigliere del Partito Democratico

I democratici ricordano come le proposte alternative erano state fatte: scuole al Poliambulatorio. «Siamo anche andati insieme a prendere le misure – aggiunge la nota – Sembrava cosa fatta. Il risultato: Municipio al Poliambulatorio, Isola centro, di fatto morta, il futuro isolano senza alcuni plessi! Ma il Municipio è una priorità: in caso di emergenza si devono coordinare da lì le azioni. Poi, però, durante l’emergenza neve il Coc è stato aperto presso la caserma dei Carabinieri. E il Municipio?». Per il Pd l’unica nota positiva di questo periodo è il fatto che Errani costruirà il nuovo plesso della scuola media ad Isola.

«Le opere di urbanizzazione, però, le dovrà fare il Comune e i lavori dovranno partire entro il 15 marzo 2017 – dicono di Democratici – Ricordatevi questa data, ne riparleremo. Sarebbe fin troppo facile dire che tutte queste cose noi l’avevamo dette, previste; che i lavori per i due plessi della materna e delle elementari sono ancora fermi al palo e non se ne capisce più il perché (evidentemente le scuse sono finite…); che noi la testa del sindaco l’avevamo chiesta il 28 ottobre in Consiglio Comunale ed ora gran parte dei cittadini la vogliono; forse avevamo ragione, forse no. La politica è anche questa, purtroppo. Non chiederemo più le dimissioni del sindaco, dovrebbero venire da sole».

«Da novembre, ed in tutte le sedi istituzionali e non, abbiamo chiesto e richiesto che almeno un Musp, a prescindere da quello che avrebbe fatto la Protezione Civile, la Regione, il Governo, venisse acquistato direttamente dal Comune; ci hanno detto di aspettare, chiesto tempo – l’attacco – hanno fatto fare preventivi; hanno valutato i preventivi. Abbiamo ribadito che eravamo certi che tutte le opposizioni avrebbero fatto fronte comune in Consiglio Comunale per assecondare la spesa, per sostenere un eventuale debito fuori bilancio, per condividere eventuali responsabilità. Ci hanno chiesto ancora tempo. Ma non si sono accorti che non c’è più tempo?. Che tante famiglie sono andate via? Che in tanti stanno chiedendo il nulla osta al trasferimento di scuola?»

L’ultimo passaggio è dedicato all’emergenza neve, correlata in qualche modo a quella scolastica. «L’inefficienza generale, anche in presenza di “slanci” individuali di qualche assessore e consigliere, è stata palese – conclude la nota del Pd isolano – Gli aiuti giunti ad Isola, sono stati tanti: Esercito, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Soccorso Alpino e chi più ne ha più ne metta! Chi doveva coordinarli? Chi doveva dire chi fa che cosa? Perché qualche volontario, nonostante la buona volontà, ha dovuto desistere? Comuni limitrofi come Castelli, Colledara o Tossicia, non hanno avuto tutti questi aiuti, eppure hanno risolto le emergenze prima di noi. Certo, la complessità del territorio isolano non è paragonabile a quella dei comuni citati, ma quando Cerchiara, prima frazione di Isola, secondo agglomerato urbano del territorio con quasi mille abitanti viene completamente liberata solo dopo quatto giorni qualcosa su cui riflettere dovrebbe esserci»

Fonte: La Città Quotidiano