Durante la visita della Fedeli ufficializza l’allargamento del cratere e riprende chi «manifesta e dà spettacolo»

Un concetto, quello dell’allargamento regolato, rafforzato dalle parole della ministra che, nel suo intervento, ha sottolineato come «Di fronte agli eventi che hanno toccato questa realtà tutta la politica deve essere compatta. Chi specula non è degno di rappresentare le istituzioni – ha aggiunto la Fedeli – Lo stato, i sindaci e la comunità del territorio: a loro dobbiamo dare rispetto. Il nostro impegno è dare speranza nelle zone colpite da terremoto e maltempo e ci sono stanziamenti forti per snellire procedure burocratiche. Sul cratere – ha concluso – bisogna essere seri: deve scattare il rispetto perché la cultura di approfittare è deleteria».

La visita della ministra si è aperta con la calda accoglienza dei piccoli studenti, degli insegnanti e delle istituzioni nella palestra della scuola elementare di Isola, l’unico plesso ancora agibile sul territorio. A fare da padrona di casa la preside Giovanna Falconi che ha fatto un resoconto della situazione assieme al provveditore Nardocci e al sindaco Roberto Di Marco. Sindaco che ha messo in guardia sul rischio spopolamento delle aree interne. «Non chiediamo nulla di più di quello che la situazione necessita – gli ha fatto eco il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino – Siamo in una condizione caratterizzata non solo dal danno strutturale ma corriamo anche il rischio dello spopola- mento. Serve una grande opera di messa in sicurezza. Trovo insostenibile che alcuni Comuni che hanno subito danni oggettivi siano ancora fuori cratere, per questo chiedo maggiore sensibilità in sede di conversione de decreto».

Protagonisti, ovviamente, anche gli studenti. Prima con il rappresentante delle superiori Aldo Navarra che ha letto un appello alla ministra, consegnato anche a mano. Poi quelli delle scuole medie ed elementari di Isola che hanno letto le loro testimonianze dei difficili giorni del terremoto e del maltempo. Ragazzi che, alla fine dell’incontro, hanno intervistato la ministra per la radio web della scuola.

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Seduti in platea uomini e donne delle istituzioni, gli altri sindaci dell’entroterra e tantissimi cittadini.

Il bastone e la carota. E’ in questo modo che si può riassumere la visita di ieri della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli a Isola del Gran Sasso. Non tanto per quanto detto dalla donna a capo del Dicastero di fronte agli amministratori, agli studenti, ai genitori della Valle Siciliana, quanto piuttosto per l’intervento del Governatore Luciano D’Alfonso, arrivato un po’ a sorpresa visto che, secondo il programma ufficiale, la sua presenza benché gradita non era attesa.

Ebbene, il presidente della Regione da un lato ha annunciato l’ormai imminente ingresso nel cratere sismico di quei territori finora esclusi e ricompresi nell’area omogenea individuata in precedenza. Non prima, però, di aver “rimproverato” chi «ancora manifesta quando oramai siamo ad un millimetro dal traguardo».

Il riferimento, non troppo velato, è alla marcia di domenica mattina che ha visto centinaia di cittadini e amministratori locali dell’interno muoversi da Colledara a San Gabriele per chiedere maggiore attenzione, ma probabilmente anche a quella in programma per giovedì a Roma. «Vale molto l’arrivo del ministro in queste ore – ha esordito D’Alfonso – anche perché voglio annunciare che ci sono ufficialmente spazi per allargare il cratere sismico. Ho già negoziato con Palazzo Chigi le modalità d’ingresso ma dobbiamo evitare ogni mitizzazione del cratere stesso».

Una notizia accolta dagli applausi dei presenti. Poi, scatta la reprimenda. «Abbiamo raggiunto questo risultato perché siamo riusciti a ragionare senza ululati e senza spettacolarizzare – ha aggiunto – siamo ad un millimetro dal traguardo e a chi manifesta dico di usare la sua energia per concentrarsi in altre battaglie. Bisogna trovare delle soluzioni dentro l’ordinamento, ed è quello che la Regione sta facendo garantendo coperture, garanzie e tutele evitando che questo diventi argomento per qualche sopravvivenza politica decadente. Sono convinto che i Comuni danneggiati avranno tutte le tutele. Ma come detto in precedenza è inimmaginabile che qualcuno si possa inserire per avere garanzie che non gli toccano, arrivando fino a Zagabria».

Piccolo siparietto in conclusione dell’incontro quando la ministra Fedeli, mentre apriva il regalo donato dalla scuola (un vaso di ceramica castellana) ha rimproverato il governatore di aver utilizzato nei suoi riguardi l’appellativo al maschile. Pronta la risposta di D’Alfonso che ha ribattuto: «Se fossimo stati a Pescara questa mia mancanza mi sarebbe costata un avviso di garanzia».

Fonte: La Città Quotidiano