Notte di paura e danni a Isola del Gran Sasso, Tossicia e Castel Castagna
A Castelli cade la tensostruttura, a Valle Castellana sradicato un grosso pino

Non c’è pace per gli sfollati. Dopo il terremoto che li ha costretti a lasciare le loro case, devono fare i conti anche le forti raffiche di vento che ieri hanno scoperchiato i Map, i moduli abitativi, e sollevato tende nei centri dell’entroterra maggiormente colpiti.

A Isola del Gran Sasso una sessantina di persone ospitate nella tendopoli allestita vicino al santuario di San Gabriele si sono dovute rifugiare nelle proprie automobili perché il vento forte ha spazzato le tende dove si trovavano. Smontata in gran fretta la tensostruttura della Protezione civile. «Eravamo in tenda e c’era chi dormiva e chi chiacchierava», racconta uno sfollato, «a un certo punto ci siamo ritrovati all’aperto. La paura è stata molta e in fretta abbiamo raccolto le coperte e siamo fuggiti in macchina. Aspettiamo una sistemazione adeguata perché siamo senza casa».

Sgomberata anche una famiglia di sfollati che alloggiava nei Map per i danni alla copertura, mentre un’abitazione a Cesa di Francia ha subito gravi danni al tetto. Molti gli alberi caduti, mentre il crollo di un comignolo nel centro storico ha lesionato un’impalcatura di sicurezza di un edificio.

«Siamo in ginocchio», ha dichiarato Roberto Di Marco, sindaco di Isola, «dopo il terremoto mancava anche il vento forte. Stiamo sistemando gli sfollati negli alberghi e stiamo trovando una struttura stabile che accolga chi ha paura di stare in casa».

Anche a Castel Castagna le quindici tende dei due centri di raccolta sono state spazzate dal forte vento. Le persone si sono rifugiate nei container. «Stiamo valutando di allestire un unico centro di ricovero nella scuola materna in disuso che dai controlli non ha riportato nessun danno», ha dichiarato il sindaco Rosanna de Antoniis, «anche in vista dell’arrivo del freddo».

Analoga situazione nel villaggio Map di Tossicia dove due moduli abitativi hanno riportato gravi danni alla copertura e le tre famiglie che le occupavano sono state evacuate. «Abbiamo cercato di tamponare subito il problema alle coperture, ma il vento ce lo ha impedito», ha spiegato il sindaco Franco Tarquini, «dal 2009 il Comune non fa che spendere soldi per la manutenzione dei Map, costruiti in fretta e male».

Il vento ha provocato danni a Castelli dove è stata spazzata la tensostruttra adibita a chiesa. La corrente elettrica è mancata per tutto il giorno creando disagi su tutto territorio comunale, isolate le linee telefoniche.

Fonte: Il Centro