San Pietro di IsolaDerubati in casa mentre dormono e, sostengono le vittime, narcotizzati dai ladri che hanno portato via gioielli e contanti.

E’ successo la notte scorsa a San Pietro, popolosa frazione di Isola del Gran Sasso. I ladri hanno svaligiato tre appartamenti di una stessa palazzina abitati da famiglie di uno stesso nucleo, tra cui anche un’anziana. I proprietari hanno denunciato il fatto ai carabinieri e sono in corso indagini, ma la gente del posto chiede controlli più frequenti delle forze dell’ordine visto che non è la prima volta che si verificano episodi di questo genere. L’anno scorso, infatti, il capofamiglia ha già subito un furto nella sua attività, un deposito di gomme.

«Non ci siamo accorti di niente», racconta G.S. « ma la mattina seguente ci siamo svegliati con un gran mal di testa e le case a soqquadro. Sicuramente siamo stati narcotizzati. Quando mi sono alzato non ho trovato i pantaloni . Inizialmente ho pensato a qualche distrazione, ma ben presto mi sono accorto che c’erano cassetti aperti e cose a terra. Allora ho capito quello che era successo. Hanno narcotizzato anche il cane perchè non ha abbaiato». L’uomo ha subito chiamato il figlio che, con moglie e figli, abita in un altro appartamento. «Anche lui si è subito accorto che c’era qualcosa che non andava», racconta ancora, «i ladri sono andati anche a casa di mio figlio e di mia madre che abita in un altro appartamento dello stesso stabile». I malviventi hanno preso anche le chiavi della macchina di grossa cilindrata, un Suv, di proprietà della famiglia e che era parcheggiata sotto casa.
Ma, molto probabilmente, non sono riusciti a portarla via per qualche contrattempo insorto all’ultimo minuto. Fuori dall’abitazione sono stati ritrovate le borse rubate in casa e svuotate. Complessivamente il bottino sfiora i 7mila euro. I ladri, molto probabilmente, sono entrati da qualche finestra e poi sono passati da un appartamento all’altro. I residenti ora chiedono più controlli. «Purtroppo non è la prima volta che si verificano questi episodi», racconta l’uomo, «e per questo noi chiediamo più controlli perchè non si può vivere nella paura di essere derubati, soprattutto in questo modo. Come cittadini ci sentiamo abbandonati».

Fonte: Il Centro