Nuova richiesta di intervento degli abitanti della frazione di Isola, si muove anche la minoranza.

Continua la situazione di disagio legata alla pessima qualità dell’acqua potabile per i cittadini di Casale San Nicola, frazione di Isola del Gran Sasso.

L’acqua marrone in bottiglia e la perdita di una delle condotte

L’acqua marrone in bottiglia e la perdita di una delle condotte

A seguito dell’esposto del 14 settembre presentato dai residenti a vari organi istituzionali per aver rilevato da giorni la fuoriuscita dai rubinetti di acqua «marrone, maleodorante e con la presenza di terriccio e ruggine», la successiva ordinanza di divieto dell’acqua potabile emessa lo stesso giorno dal sindaco Roberto Di Marco e l’impegno da parte dell’acquedotto del Ruzzo di risolvere la situazione garantendo nel frattempo un’autobotte, nulla sembra cambiato.

Nonostante i risultati delle analisi sui campioni effettuate dalla Asl e comunicate dal Ruzzo non abbiano rilevato pericolosità per chi la usa o beve, i residenti di Casale San Nicola continuano a vedere dai rubinetti la fuoriuscita di acqua marrone e hanno paura a utilizzarla.

Fadino Di Pietro e Ivan Vaccari hanno presentato al Comune l’ennesimo documento, datato 21 settembre e avente come oggetto «Richiesta verifica e chiarimenti per problema acqua a Casale San Nicola», e sono intervenuti sull’argomento i consiglieri di minoranza di Crescita Comune Andrea Ianni e Fabio Bonfini, che lo stesso giorno hanno inviato ai responsabili della prefettura, del Ruzzo e dell’Ato Abruzzo tutta la documentazione e le foto relative alla perdita sottotraccia di una delle linee di adduzione delle condotte di acqua potabile. Gli stessi chiedono ai destinatari della loro denuncia «di adoperarsi il prima possibile, in quanto a oggi la situazione è tale che dalle condotte l’acqua fuoriesce con colore torbido, non è mai sopraggiunta alcuna cisterna per i residenti della frazione, nessuno si è prodigato a fornire alcuna spiegazione a riguardo».