«Ho provato in tutti i modi a contattare l’Enel ma, dopo l’ennesima mancata risposta, sono stato costretto a rivolgermi direttamente all’Autorità per l’energia elettrica per chiedere il suo intervento». Il sindaco di Isola, Alfredo Di Varano (nella foto), cerca una soluzione definitiva alla vicenda delle bollette pazze dell’Enel che, a febbraio, aveva mandato centinaia di rimborsi ad altrettante famiglie e attività isolane per poi richiederli indietro pochi mesi dopo. Una cifra maggiorata dagli interessi e dall’Iva.

Una pratica illegittima secondo il primo cittadino perché i rimborsi derivano da una iniziativa dell’Enel e i cittadini non hanno alcuna responsabilità. Alla base del disguido c’è la sentenza del Tar del Lazio al quale si era appellato l’amministrazione comunale dopo l’esclusione di Isola dal cratere sismico. Una sentenza che aveva disposto di effettuare nuovamente i calcoli ma che era stata subito impugnata dal commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi.

L’Enel, ritenendo che Isola fosse stata riammessa nel cratere, ha mandato i rimborsi agli utenti per poi chiederli indietro dopo essersi reso conto dell’errore. Una situazione che ha messo in difficoltà tantissime persone e, ancora di più, le attività commerciali che ora si ritrovano a dover affrontare spesa inattesa che, in alcuni casi, ammonta a migliaia di euro.