Uso civico del legname

 

Entro il 30 maggio è possibile manifestare al Comune la disponibilità ad ottenere l’uso civico del legnatico.

Pubblicato all’albo pretorio del Comune l’avviso per il monitoraggio della richiesta di legnatico da parte dei cittadini.

E’ indetta una manifestazione di interesse, per i soli residenti del Comune di Isola del Gran Sasso d’Italia, e con esclusione dei residenti all’interno del territorio dell’Amministrazione Separata di Pagliara, per chiunque fosse interessato ad ottenere l’uso civico di legnatico al prezzo di € 7,00 – 7,50 per ogni quintale, con pezzatura mt. 1,00 – 1,20, franco abitazione dell’utente per un minimo di q.li 30,00 ed un massimo di q.li 60,00 per nucleo familiare.

Chi è interessato è pregato di farlo presente, entro il 30 maggio p.v., mediante redazione di apposito modello disponibile presso l’ufficio tecnico comunale o sul sito internet del Comune.

  • RossoAlice

    Ma come facciamo ad avere un sito ufficiale di questo livello? Intere sezioni vuote o non aggiornata. Ma nessun dipendente lo aggiorna? Per fortuna che almeno l'albo pretorio esiste!

    Ti piace il commento?
  • stefano [n.a.]

    Qui ancora non si capisce che stiamo vivendo da disadattati, ma viviamo in montagna e non possiamo disporre di nessuna risorsa? Perchè non ci possiamo fare la legna quando altri comuni lo fanno? ma che senso ha? Ma non vedete come il bosco sta avanzando? C'è stato un abbandono massiccio delle campagne negli ultimi anni, la superficie boschiva sta ricoprendo tutto ormai e questo modo di fare politica non si capisce. Anche da parte dell'ente parco, e da tutti organi istituzionali più alti. Ma vogliamo fare qualcosa per la montagna o dobbiamo andare via?

    Ti piace il commento?
  • Pippo

    Stefano ha pienamente ragione, i burocrati che dai loro ampi uffici e comode poltrone con aria saccente, circondati da donne in tailleur provocanti, ci stanno confiscando non tanto le nostre proprietà, ma le nostre vite ed esistenze, stanno cancellando il nostro modo di essere e stanno per sempre cancellando la memoria dei nostri avi, per i quali la montagna rappresentava la vita, la sussistenza. Paghiamo con le nostre tasche guardie forestali che ci impediscono di godere di quello che è nostro, di tutta la gente, ma a quale scopo poi? Per tutelare i cinghiali che devastano gli orti delle persone più volenterose? Il bosco avanza centinaia di metri ogni anno e noi che facciamo…compriamo gas dalla Russia ed altri paesi con bollette astronomiche. Come fare per interrompere questo meccanismo perverso che ci avvita verso un senso di impotenza verso i soprusi, ai quali si aggiunge l'amara poverta dei tempi che corrono?

    Ti piace il commento?
  • stefano [n.a.]

    Mio padre l'anno scorso si è beccato una denuncia penale perchè stava pulendo un cespuglio di rovi vicino casa….ma ci rendiamo conto? Siamo da manicomio ormai….. Io vado spesso in trentino per lavoro e li è tutto un giardino pulito …grazie ..loro prendono gli incentivi per tagliare l'erba ed è giusto, perchè non incentivare per avere il territorio curato? Lì il bosco è rispettato ed utilizzato allo stesso tempo, ma non vedete il nostro come è diventato? una foresta disordinata senza cura e senza possibilità di poterne acquisire benefici da parte di questi pochi disgraziati che ancora si ostinano a vivere in questi luoghi

    Ti piace il commento?