Confronti in tv: i video degli interventi dei candidati sindaci e consiglieri

 

Confronto a Teleponte tra i candidati sindaci ed a TV6 tra alcuni candidati consiglieri.

Candidati sindaci | 
Consiglieri

Teleponte: confronto tra i candidati sindaci




Il video di Teleponte è stato riassemblato, scusate per alcune imperfezioni.


TV6: confronto tra i candidati consiglieri


  • MPA

    GERMANO CERVELLA DIFENDE IL SUO RUOLO SPODESTATO DI CANDIDATO SINDACO NATURALE PER IL PDL ISOLANO.

    – HO LAVORATO TANTO, HO DATO TANTO E NON MI E' STATO RICONOSCIUTO, QUESTO E' ACCADUTO ANCHE A MONTORIO AL VOMANO COSI' COME AD ISOLA ALLORQUANDO E' STATO FATTO TUTTO PER FAR FUORI I DIRETTIVI LOCALI SIA NELLE PROVINCIALI CHE NELLE COMUNALI. TANCREDI HA LIQUIDATO CON UNA SCUSA STUPIDA LA MIA PROPOSTA DI FARE LE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO SINDACO!-.

    L'MPA SI SCHIERA A FIANCO DI CERVELLA PER METTERE FINE ALLE INGERENZE TERAMANE SUI COORDINAMENTI COMUNALI MONTANI, PER FARLO BISOGNA FORMARE LISTE IN OGNI COMUNE ATTE A DESTABILIZZARE QUESTA FORMA REPRESSIVA ED AUTORITARIA DI GESTIONE CHE RENDE LE SEZIONI LOCALI DEL PDL SCHIAVE DI ACCORDI POLITICI NON SEMPRE CHIARI E SINCERI.

    AD ISOLA COSI' COME A MONTORIO SI E' FATTO DI TUTTO PER FAR SI CHE LA SINISTRA POTESSE VINCERE LE ELEZIONI, MA IL PARADOSSO E' CHE CHI HA FATTO DI TUTTO NON FA PARTE DEI MOVIMENTI DI SINISTRA ANZI.

    TUTTO CIO' E' SCANDALOSO POICHE' COME DICIAMO DA SEMPRE SEMBRA CHE VI SONO AMMINISTRAZIONI GIA' DESIGNATE DA ACCORDI TRASVERSALI.

    TANCREDI AFFERMA DI ESSERE AMICO DI DI CESARE, BENE, ALLORA PERCHE' NON LO HA CONVINTO IN AMICIZIA DI FARE LISTA UNICA CON RIALZATIMONTORIO, EVITANDO LA DISDETTA DI DIACONALE E VISTO CHE IL SENATORE HA AFFERMATO DI SOSTENERE RIALZATIMONTORIO STESSA?

    E POI PERCHE' GATTI AD ISOLA APPOGGIA UNA LISTA DICHIARATAMENTE DI SINISTRA?

    E' ORA CHE I CITTADINI DEI COMUNI SI UNISCANO PER METTERE FINE A QUESTO GIOCO CHE STA SPOPOLANDO I COMUNI MONTANI NEL CATTIVO NOME DEL SUBDOLO ACCORDO TRA FORZE NON SEMPRE IDEOLOGICAMENTE COMPATIBILI.

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  • gersan persia consig

    IL PARADOSSO ISOLANO E LA REALTA' MONTORIESE
    La Camera dei Comuni Britannica vede schierati l'uno di fronte all'altra e su file di banchi il Governo e l'Opposizione: con la locuzione floor crossing si indica il comportamento del membro del Parlamento che, votando contro il suo gruppo di appartenenza, attraversa il pavimento ( che divide i due suddetti schieramenti ) per unirsi ai membri del gruppo politico avversario seduto sul lato opposto del pavimento stesso.
    Si indica, in sostanza, il cd. attraversamento di schieramento .
    Con il sostantivo trasformismo si allude alla condotta di quegli uomini politici che praticano l'arte del compromesso con partiti e gruppi con cui dovrebbero contrapporsi, in nome dei valori e delle idealità di cui si dichiarano portatori .
    A lume di quanto sopra, si può senz'altro sostenere che l'Assessore Regionale Gatti ( un professionista della politica, nel senso che esercita, in via esclusiva e sistematica e verso la corresponsione di una lauta indennità posta a carico dei contribuenti, l'attività politica ) ha nel dare il proprio sostegno alla lista di centro sinistra impegnata nella competizione elettorale che si sta svolgendo ad Isola del Gran Sasso attraversato il pavimento , ponendo in essere una manovra essenzialmente trasformistica.
    E questa conclusione è incontestabile !
    Così operando, tuttavia, l'Assessore Gatti ha messo in scena una rappresentazione politica drammaticamente simile a quella già veduta a Montorio al Vomano esattamente due anni fa: in quella circostanza, l'Antagonista del sunnominato Assessore ( un altro professionista della politica, nel senso avanti precisato ) favorì o, comunque, non impedì la costituzione di una lista capitanata da un socialista ( Umberto Valleriani tale si definiva e tale, tuttora, si definisce ), precludendo in tal modo alla lista di centro destra ( Rialzati Montorio ) di partecipare con successo alle elezioni amministrative comunali ( non va, al riguardo, sottaciuto che la debacle di quest'ultima lista fu provocata anche dal fatto che, dopo la rinuncia di Diaconale a guidarla, si ebbe la coraggiosa defezione di molti candidati ).
    Nulla di nuovo, quindi: il PDL provinciale si conferma non un partito politico, ma ( come ho già avuto modo di qualificarlo in passato ) un comitato elettorale ( permanentemente mobilitato, in considerazione dell'incessante ripetersi delle dispute elettorali ) a configurazione plurindividuale, in seno al quale ognuno percorre una propria ( personalissima ) traettoria politica ( capace anche di invadere la sfera riservata ad altre identità collettive di diversa connotazione ideologica ) senza preoccuparsi minimamente del rischio che la stessa possa entrare in rotta di collisione con quelle degli altri .
    Inevitabile corollario di tutto ciò è la gestione da parte della classe dirigente espressa dalla suddetta formazione partitica ( ma la stessa conclusione vale anche per il personale politico messo in campo dalle altre compagini partitiche locali ) personalistica, particolaristica, clientelare e spartitoria del potere ( attraverso il controllo e il condizionamento degli apparati decisionali pubblici ) e del consenso ricevuto dai cittadini elettori !
    Ulteriori conseguenze del quadro innanzi tratteggiato sono:
    a ) la sconfitta della Politica , concepita quale dimensione dei pubblici interessi e quale strumento di elaborazione e di implementazione dei programmi diretti al loro soddisfacimento;
    b ) la morte del partito politico , inteso ( in conformità al dettato costituzionale: art. 49 della Carta Fondamentale ) come soggetto in grado di tradurre in sede istituzionale i bisogni e le correlative domande emergenti nella società civile in altrettante richieste politiche più complessive, e, dunque, di trasformarli in adeguate e coerenti politiche pubbliche ( il partito politico si è ridotto come acutamente hanno osservato gli analisti politici in una bandiera di comodo , in una macchina personale e clientelare, specializzata nella raccolta dei voti, asservita ai leader politici che la utilizzano, privatisticamente, per il conseguimento dei loro obiettivi );
    c ) la marginalizzazione del cd. bene comune ( divenuto, ormai, una mera categoria filosofica ).
    E' arrivato il momento che il cittadino si riappropri del ruolo attivo di controllo delle decisioni che lo riguardano e proceda ad una selezione della classe dirigente locale sulla base di criteri quali la competenza, l'efficienza, la trasparenza !
    L'odierna classe politica ( in quanto carente dei predetti requisiti ) non è, infatti, in grado di dare una risposta ( e di fornire delle soluzioni plausibili ) ai molteplici problemi generati dalla nuova questione sociale : mentre i due Litiganti si scontrano ( con grande dispiegamento di forze umane e di risorse economiche ) sul terreno elettorale e propagandistico per conquistare la leadership in ambito provinciale, i cittadini ( isolani e montoriesi ) continuano, quotidianamente, a fare i conti con il lavoro che non c'è ( e se c'è non è remunerativo e, comunque, non è sufficiente a soddisfare le loro minimali esigenze di vita ), con una pubblica amministrazione inefficiente, con una imposizione fiscale opprimente ( a petto di servizi pubblici scadenti e/o inesistenti ), con una sanità inadeguata, con una giustizia lenta e macchinosa ( si fa riferimento, ovviamente, alla giustizia che concerne i cittadini tutti, non alla giustizia che afferisce ai potenti ),
    con una scuola disastrata, con innumerevoli ed odiosi privilegi ( di pochi ) e con altrettante innumerevoli disuguaglianze .
    Essa, pertanto deve essere rimossa: le modalità attraverso le quali la relativa alternativa potrà essere praticata sono state indicate nel mio precedente articolo intitolato Utopia ? , alla lettura del quale ( per evitare inutili ripetizioni ) rimando il lettore ( l'articolo si trova pubblicato su Rialzati Montorio Blog .
    Per l'intanto, sarebbe doveroso manifestare vibratamente la propria indignazione per quanto è accaduto e per ciò che si sta verificando ai peones che, in loco, rappresentano i due Duellanti: ciò costituirebbe un segnale di cambiamento e, forse, l'avvio di un processo finalizzato alla riaffermazione di un modello di democrazia partecipata, di un modello, cioè, nel quale le decisioni vengono assunte dal basso e non imposte ( come avviene oggi ), unilateralmente ed arbitrariamente, dall'alto .
    Montorio, lì 7 maggio 2011

    Avv. Gersan Persia Consigliere Comunale

    P.S.: Sul Piano di Ricostruzione del Centro Storico l'Amministrazione Comunale di centro sinistra ( ? ) continua ad essere omissiva e silente !!!

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