Presentata la lista “Uniti per Isola”

 

Domenica sera si è svolta presso l’albergo “Insulam” la presentazione ufficiale della lista “Uniti per Isola” del candidato sindaco Stefano Mariano.

I numerosi simpatizzanti ed i candidati della lista “Uniti per Isola” si sono ritrovati domenica sera presso l’albergo “Insulam” per la presentazione ufficiale del candidato sindaco Stefano Mariano, espressione del Popolo della Libertà, dell’Udc, della Lega Nord e de La Destra.

Molti i big del centrodestra presenti: il senatore Paolo Tancredi in rappresentanza del Pdl teramano, l’assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra,  il consigliere regionale Emiliano Di Matteo e l’assessore regionale alla pianificazione e Protezione Civile Gianfranco Giuliante.

 

  • MARCELLO

    Volevo solo precisare che oltre al popolo della libertà,UDC,LEGA NORD,ci sono gli amici della DESTRA!!!

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  • Gianluca Di Carlo

    Grazie della precisazione, ho corretto.

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  • msi dn

    RICORDIAMO CHE NON TUTTI I MOVIMENTI DI DESTRA SONO CON MARIANO

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  • UDC?

    l'udc che ha costituito il gruppo regionale con l'intento di essere indipendente dal PDL anche nelle liste comunali adesso si ritrova a braccetto. allora sorge un dubbio: sono incoerenti oppure è stato usato indebitamente un simbolo di partito? Ciò fa riflettere, attendiamo risposte ufficiali dagli esponenti dell'UDC stesso.

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  • mpa teramo per isola

    VI INVIAMO IN COPIA UN INTERVENTO DEL CONSIGLIERE COMUNALE PERSIA GERSAN CANDIDATO SINDACO DEL PDL ALLE ULTIME ELEZIONI A MONTORIO AL VOMANO, LE SUE AFFERMAZIONI SIANO DI MONITO PER CHI VUOLE VOTARE LA LISTA "UNITI PER ISOLA" O QUELLA DI DI VARANO AFFINCHE' COMPRENDANO L'ERRORE CHE STANNO FACENDO DI AFFIDARE IL LORO PAESE A GENTE CHE DEL PROPRIO PAESE PROPRIO NON FREGA NULLA. GERSAN PERSIA LO HA CAPITO SULLE SUE SPALLE.

    UTOPIA ?
    La vicenda relativa al possibile smantellamento della sede e del Servizio 118 nel territorio comprensoriale del Comune di Montorio al Vomano si inscrive nella parabola discendente che da circa venti anni caratterizza la storia della comunità montoriese.
    Una storia negativamente contrassegnata, sul piano economico e sociale, da pesanti sconfitte, che hanno generato, a loro volta, una sensibile limitazione dei diritti civili e sociali dei cittadini tutti ( ma, soprattutto, di quelli, sempre più numerosi, appartenenti alle classi sociali meno abbienti ), con un consequenziale impoverimento collettivo.
    Nell'arco di tempo sopra considerato, invero, Montorio:
    1 ) ha perduto o non ha avuto servizi, di natura pubblicistica e privatistica ad un tempo, di primaria importanza ( l'azienda elettrica, la comunità montana, la pretura, il pubblico macello, l'enel, il cinematografo );
    2 ) ha dovuto rinunciare ad opere infrastrutturali che, certamente, se realizzate, avrebbero cambiato in senso positivo il suo destino ( rete autostradale e relativo casello );
    3 ) ha visto dissolversi, progressivamente, l'esistente tessuto economico imprenditoriale ( costituito da imprese operanti nei settori del mobile, delle calzature, della carne e, più in generale, del commercio e dell'artigianato );
    4 ) ha rifiutato l'insediamento sul proprio territorio di aziende che avrebbero portato una maggiore occupazione e, dunque, un maggiore benessere per tutti ( Sebino Est ), sul rilievo ( indimostrato ed inveridico ) che tale insediamento, ove fosse stato consentito, avrebbe favorito l'affermazione di un modello di sviluppo economico disorganico e disordinato ( è appena il caso di evidenziare che un noto filosofo del diritto ha icasticamente osservato che la garanzia dei diritti ai minimi vitali è il presupposto non solo della sopravvivenza individuale, ma anche dello sviluppo economico dell'intero corpo sociale ).
    Perchè tutto questo è accaduto e continua ad accadere ? A chi va ascritta la responsabilità ( perchè è indubbio che dei responsabili vi sono ) di tutto ciò ?
    Questa responsabilità deve essere imputata al ceto politico, vale a dire, a tutti coloro che nel torno di tempo in parola hanno governato ed amministrato la cittadina montoriese .
    E lo deve essere sulla base del seguente, articolato, ragionamento:
    A ) sul piano generale, il sistema partitocratico presenta questo tratto distintivo: le tessere di partito non sono più strumenti per affermare la propria appartenenza politica, ma quote di proprietà dell'organizzazione e le stesse servono per ottenere voti congressuali, ovvero cariche di partito, che consentono di rivendicare ruoli pubblici sui quali il partito stesso estende la propria influenza ( Davigo );
    B ) a motivo di quanto precede e nello specifico, la relazione sussistente sotto il profilo politico tra gli uomini politici e di partito montoriesi ( nessuno escluso: di centro destra come di centro sinistra ) e quelli di più elevato rango istituzionale e/o partitico è di potestà soggezione, nel senso che i primi ( allo scopo di sostenere la carriera dei loro signori feudali , dai quali , ricevono quale premio per la loro fedeltà tangibili riconoscimenti che si sostanziano nella collocazione in questo o in quell'ente pubblico ovvero nell'attribuzione di un incarico più prestigioso nel partito ) si reputano politicamente responsabili e vincolati nei confronti di questi ultimi ( spesso, uomini di una mediocrità imbarazzante ), ai quali ( mediante il controllo e la gestione, internamente, del tesseramento e, esternamente, dell'ente municipale, sul quale si proiettano, inevitabilmente, i delicati equilibri di potere formatisi in seno all'associazione
    partitica ) assicurano e dai quali incassano ( in forza di un criterio di mero scambio riassumibile nel brocardo latino do ut des ) quanto avanti si è puntualizzato con l'inciso parentetico, e non già ( come invece dovrebbe essere ) nei riguardi dei cittadini che su di essi hanno indirizzato i loro suffragi elettorali;
    C) per effetto di questo perverso meccanismo, all'interno degli stessi organismi istituzionali, vengono riprodotti, al centro ( Regione Provincia ) come in periferia ( Comune ), gli assetti di potere ( fondati su una logica meramente espropriativa e spartitoria di tutto quanto possa essere oggetto di occupazione e di appropriazione ) esistenti dentro ai partiti politici;
    D ) ulteriore e ancor più grave conseguenza di tale meccanismo è che i quadri politici e dirigenti locali, al fine di conservare e di perpetuare le posizioni di rendita politica guadagnate con le modalità sopra specificate, accettano a livello politico e decisionale di essere degradati al ruolo di semplici comprimari.
    Ne discende, che non avendo per i motivi innanzi indicati la classe dirigente locale peso specifico alcuno in ambito provinciale e regionale, tutte le volte in cui si procede, dall'alto e per le cause più disparate, alla soppressione e/o al ridimensionamento di servizi essenziali per i cittadini abruzzesi , è sempre la comunità montoriese ad essere penalizzata dai relativi tagli ( a beneficio di altre realtà comunitarie politicamente più forti ).
    Come uscire da questa umiliante condizione di palese subalternità ?
    Certamente recuperando quel senso civico che per troppo tempo è rimasto negletto e tornando a fare politica , avendo, però, contezza del fatto che la vera Politica coincide e si identifica con la dimensione dei pubblici interessi, vale a dire degli interessi di tutti i cittadini, ciascuno dei quali è titolare ( questo aspetto non dovrebbe essere mai dimenticato ! ) di un frammento di sovranità popolare .
    L'avveramento di questa condizione permetterebbe ai montoriesi:
    a ) di selezionare, finalmente e attraverso oculate scelte elettorali, degli uomini politici capaci di confrontarsi su un piano di pari dignità con i rappresentanti delle istituzioni pubbliche sovraordinate all'ente comunale e di far valere, nelle competenti sedi, i loro diritti e le loro legittime aspettative;
    b ) correlativamente, di eleggere almeno un consigliere regionale ( non importa di quale partito politico ) e, quindi, di avere un delegato nella cd. stanza dei bottoni , dove le decisioni che li riguardano vengono assunte ( questo, tuttavia, postula un accordo preventivo e ricognitivo della funzione di guida di Montorio con le altre realtà comunitarie dell'entroterra teramano e una prova di forza con Teramo, prova che potrà essere superata soltanto se, fermo tutto quanto sopra è stato opinato , Montorio stessa sarà in grado di elaborare e proporre un complessivo ed organico progetto politico teso al rilancio sociale, economico e culturale della cd. Montagna ).
    E' soltanto utopia ? Ma qualcuno ha detto che il progresso è la realizzazione dell'utopia .
    Montorio, lì 16.04.2011 Avv. Gersan Persia Consigliere Comunale

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  • alfredo

    ISOLANI CI MANCAVA SOLO Valerriano Valeriani "IL VETERINARIO" LEADER DEL MPA MONTORIESE CANDIDATO PER CERVELLA A ROMPERCI LE PALLE. I FATTI DI MONTORIO, DEL SUO SINDACO E DEI SUOI OPPOSITORI FALLITI NON INTERESSANO A NESSUNO. Abbiamo un infinita' di problemi e questo con il suo MPA ci rompe le palle.

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  • xxx

    inizi a perdere le staffe…va da papà….

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  • Gianluca Colantoni

    Salve a tutti, ho sempre letto con molto interesse i vostri commenti senza mai rispondere, visto che sono stato chiamato in causa!! La risposta è semplice, nei comuni sotto i quindicimila abitanti è obbligatorio presentare liste civiche formate da coalizioni di partiti in modo da creare o provare a creare un gruppo di dodici più il sindaco, pronti a governare per almeno cinque anni, se tutti i partiti formassero delle liste propie avremmo un groviglio di microliste utili solo a fomentare confusione politica, tengo a precisare che l'udc ha fatto una scelta di programma condivisa con gli altri partiti della coalizione, inoltre volendo fare una corretta analisi delle tre liste, sembra difficile prendere le distanze dal pdl, qualsiasi scelta avremmo fatto, l'unica era correre da soli ma tutti sappiamo che l'unione fa la forza.

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  • MARCELLO

    Di che cosa si parla? Se puoi essere più esplicito sarò lieto di risponderti. Parliamo a livello regionale o comunale?

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  • VALERIANO

    L'intervento colorito di chi mi accusa rivela con quale nervosismo qualcuno abbia visto la discesa in campo del sottoscritto a favore di una causa che tutela coloro che si sono sempre impegnati in politica. Questo nervosismo deriva dal solo e unico interesse personale che ha indotto il signore scrivente (ahimè anonimo e ineducato) a fare questo commento colorito e direi folkloristico. Non è un mistero che il nostro appoggio a Cervella abbia creato si tale etanto scompiglio all'interno del PDL da indurre a farmi chiamare al telefono personale e delle urgenze cliniche addirittura da incaricati degli esponenti "maggiori" pur di desistere dalle nostre prese di posizione.
    Io non voglio rompere le "palle" a nessuno, ho solo permesso ad una persona di avere il dirito a candidarsi poichè meritevole e con un altro iscritto ci siamo offerti per la causa. Isola come Montorio ed altri comuni ha bisogno di rinacere poichè anch'essa vittima del depauperamento economico che i governi regionali e provinciali di questi ultimi anni hanno provocato ai comuni perimontani a favore della fascia costiera (e questo lo dico senza paura di smentita). Niente di personale con Mariano nè con i candidati della sua lista a cui va il mio rispetto ma non si può dire sempre "partiticamente" signor si a chi se ne frega dei nostri comuni.
    Mi dispiace di aver creato nel signore anonimo tutta questa rabbia avrei preferito un intervento critico più argomentato e competente per rispondere magari ad interrogativi meglio formulati.
    Vorrei smentire anche a chi dice che la destra (intesa come geografia politica e non come partito) stia tutta con Mariano. Sono stato militante nel MSI dal 1988 per poi non baciare il rospo chiamato AN ed entrare nella fiamma tricolore, sono stato coordinatore del MPI di Daniela Santanchè fino alla sua fusione nel PDL e da lì sono andato via per le ragioni che vi ho elencato fino ad ora. Ora ho trovato nella persona del vicepresidente De Mattheis una linea comune fondata sulla reciproca stima (e non sudditanza) e pertanto sia io che i miei camerati e ripeto "CAMERATI" di partito abbiamo deciso di lavorare in sintonia.
    In quanto alla mia professione qualcuno ha messo in relazione la mia candidatura con la mia professionalità sul lavoro, a parte che questa correlazione mi pare figlia di poca intelligenza, ma probailmente a qualcuno do fastidio anche profesionalmente… Mah!
    Ringrazio i lettori che sono riusciti a leggermi fino alla fine e mi scuso e ringrazio il moderatore per il troppo spazio di discussione occupato.

    Valleriani Valeriano

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  • per udc

    CARO UDC, A ME SEMBRA UN MODO PIU' COMODO PER AVERE UNA POLTRONA PIU' CHE UN'UNIONE FA LA FORZA

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  • udc

    non parlerei in generale dell'udc,forse alcune scelte possono anche essere personali.certo è che manca la politica alla base di alcune scelte,quindi MAGNA MAGNAS

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  • MARCELLO

    Gradirei che parlassero con nome e cognome anche per dare un peso all'argomento, e che non si facessero critiche senza sapere alcunchè. Abbiamo fatto una scelta convinta e condivisa, per poter incominciare a cambiare isola portando la nostra esperienza politica amministrativa.

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  • Gianluca Colantoni

    non credo sia corretto continuare a fare determinate affermazioni rimanendo nell'anonimato, caro amico udc se veramente sei intenzionato a fare politica visto che per te manca, presentati pure e saremo lieti di aprire un corretto dibattito altrimenti quello che dici restano delle semplici illazioni, permettimi la battuta, MAGNA MAGNAS non è un appellativo che mi piace molto allora avrei preferito BUNGA BUNGA.

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  • stefanogiorgio

    davvero molto volgare l'intervento del Sig.Alfredo.Spero solo dietro questo nominativo non si nasconda qualche candidato presente nelle liste elettorali isolane…..perchè se questa è la sua massima espressione siamo davvero alla frutta!

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  • valeriano valleriani

    Sig. Colantoni, Lei usa frasi che deridono l'attuale presidente del consiglio. Le ricordo che i suoi stessi amici di lista "uniti" (anche se di coalizione diversa) hanno come leader lo stesso presidente del consiglio. Fossi in loro non la prenderei tanto bene la Sua battuta sul bunga bunga. Ma si sa che voi dell'UDC vi apparentereste anche con chi non osereste mai nominare pur di raggiungere un posto da consigliere. Questo la dice lunga, quale sarà il futuro di una amministrazione ideologicamente non coordinata?
    Mi perdoni ma la vostra scelta è chiaramente indicativa di non senso politico.
    Come vede io mi firmo.

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  • Gianluca Colantoni

    Caro Valeriani non credo di aver deriso il nostro presidente del consiglio, gli ho solo rubato una sua battuta, dalle sue affermazioni è evidente che non mi conosce comunque questo poco conta, la cosa grave è che lei non conosce la realtà di Isola, ed ha anche la presunzione di dichiarare la sua scesa in campo per una giusta causa, ma quale giusta causa, Isola ha vissuto per ormai troppo tempo nella totale immobilità e decrado e la sua giusta causa è far rimanere invariato lo stato attuale delle cose, vede da cittadino di Isola le dico che ne abbiamo fin troppi di politicanti e politichesi come lei, oggi abbiamo bisogno di gente del fare non del dire quindi se vuole combattere per una giusta causa torni nella sua amata Montorio che di Don Chisciotte a Isola ne abbiamo fin troppi.

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  • MARCELLO

    SIG. VALERIANO, è CHIARO CHE COLANTONI NON HA BISOGNO DEL DIFENSORE E AL PIù PRESTO LE RISPONDERà, VOLEVO PORLE ALCUNE DOMANDE:NON PENSA CHE LA LISTA IN CUI LEI APPARTIENE NON LA DICA GIà LUNGA? NON LE SEMBRA CHE IL POPOLO ISOLANO VI HA GIà GIUDICATI? NON CREDE CHE, SE NON SI RIESCE A FORMARE UNA LISTA CON CANDIDATI DEL POSTO, VUOL DIRE CHE QUESTA VOSTRA POLITICA è FALLIMENTARE? NON PENSA CHE QUESTA FORZATURA SERVE SOLO A SCOPI PROPRI? CREDE DI CONTINUARE FACENDO DISCORSI STERILI PER ISOLA O PUò INCOMINCIARE A PARLARE DEI PROBLEMI CHE AFFLIGGONO IL NOSTRO PAESE? DA UN CITTADINO CHE VUOLE ANCORA CREDERE IN UN FUTURO MIGLIORE PER ISOLA DEL GRAN SASSO.

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  • valeriano

    volevo ricordare al sig. Colantoni ed al sig. UDC CHE SE SI VA A GUARDARE IL MIO CURRICULUM POLITICO E SOCIALE FORSE SI ACCORGERANNO CHE NON E' NEL MIO ESSERE FARE POLITICA DI PAROLE. LA MIA DISCESA IN CAMPO PER ISOLA E' INVECE FATTA PER ARGINARE QUELLO CHE STA SUCCEDENDO NEGLI ULTIMI TEMPI AI COMUNI MONTANI E PERIMONTANI ABBANDONATI A LORO STESSI DA UNA CLASSE POLITICA TROPPO SUDDITA DEI CAPOCCIONI E VITTIMA DELLE DIVERSE CORRENTI INTERNE CHE RENDONO I COMUNI INGOVERNABILI. LA MIA CANDIDATURA E DI QUELLI DEL MIO MOVIMENTO VUOLE EVITARE AD ISOLA CIO CHE E' SUCCESSO A MONTORIO DOVE MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE NON RIESCONO A PORTARE AVANTI UN PROPRIO PIANO DI SVILUPPO PER PAURA DI FARE PREVALERE IL PROPRIO AMICO DI PARTITO CHE LA PROPONE SOLO PERCHE' E' DI UNA CORRENTE DIVERSA. E' VERO, SAREBBE STATO MEGLIO AVERE UNA LISTA DI PURI ISOLANI MA SONO CITTADINO ITALIANO ED HO GODIMENTO DEI DIRITTI POLITICI QUANDI CHE IO MI CANDIDI AD ISOLA, A MILANO O A BIELLA NON FA LA DIFFERENZA SE LE IDEE E LA
    VOGLIA DI FAR BENE SONO PURE, ONESTE E VALIDE. OPPURE VOLETE FORSE DIRE CHE NON POTEVO CANDIDARMI SOLO PERCHE' NON ISOLANO (un candidato dovrebbe conoscere la costiruzione)?
    INOLTRE IO NON SO SE ISOLA ABBIA GIA' BOCCIATO LA LISTA "FORZA ISOLA" PERCHE' FINO A CHE NON ESCONO I RISULTATI PER ME RIMANGONO SOLO CHIACCHIERE.
    L'UDC HA FATTO DEI PATTI CON DETERMINATI ALLEATI, PATTI CHE STRANAMENTE ORA VENGONO MENO PER IGNOTE RAGIONI.
    SONO PRONTO A DARE IL MASSIMO PER DARE UN VOLTO NUOVO ALLA POLITICA SOPRATTUTTO PER LA STABILITA E SE IO NON SONO ISOLANO E VI DA FASTIDIO ALLORA INVITO GLI ELETTORI A VOTARE PER I NOSTRI CANDIDATI LOCALI COME MAGARI GIOVANNI SAVINI O LUCA VALLERIANI CHE E' ORIGINARIO LOCALE.
    SE I VOSTRI PROGRAMMI SI RIDUCONO AL SOLO CAMPANILISTICO ATTACCO ALLO "STRANIERO" ALLORA DAVVERO CREDO CHE LA VOSTRA LISTA VADA SISTEMATICAMENTE BOCCIATA DAGLI ELETTORI, LA POLITICA CARI SIGNORI E' PROPOSTA E NON FACCIAMO COME LA SINISTRA CHE SA SOLO ATTACCARE MA E' MISERA DI PROPOSTE.
    IO CI METTERO' IL MIO IMPEGNO PER AIUTARE CERVELLA, A VOI PERO' IL DOVERE DI RISPETTARE LA MIA CANDIDABILITA' ED ELEGGIBILITA' CON UN CORRETTO COMPORTAMENTO FATTO DI ETICA POLITICA (QUALORA NCORA NE ESISTESSE).
    AL MOMENTO HO LETTO SOLO PAROLACCE E ATTACCCHI CONTRO DI ME PIUTTOSTO CHE PROPOSTE E PROSPETTIVE.
    IO SONO DI DESTRA E SINCERAMENTE PER ME LE PAROLE (CHE VEDO PIU' CHE NELLA MIA BOCCA IN QUELLA DI CHI MI ACCUSA) LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO.
    CORDIALMENTE, VALERIANO VALLERIANI.

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  • udc

    non capisco in base a quali caratteristiche i responsabili dei partiti scelgano i loro rappresentanti sul territorio.d'accordo le tessere, ma la linea politica se si appartiene ad un partito è quella.purtroppo gli interessi locali fanno si che avvengono alleanze tra persone con idee politiche diverse.per questo pur essendo dell'udc non condivido la linea degli Isolani.la mia bandiera con quella della lega….meglio starsene a casa!poi si lamentano che non ce partecipazione e che il partito non cresce e noi giovani sempre dietro a uomini vecchissimi che hanno rovinato isola!!!!!!!!

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  • two face

    non c'è una linea precisa per scegliere i propri candidati, nemmeno la coerenza nei confronti del proprio orientamento politico (non scordiamoci che molti di quelli che sono oggi candidati a destra, cinque anni fa gridarono "vittoria" quando lo sfoglio dei voti sancì la vittoria di Fiore Di Giacinto). Prima di presentare delle liste si valuta chi ti dà di più e allora tu, secondo il "do ut des"(interpretato in maniera utilitarista), ti schieri con chi ti fa più comodo. stavolta cosa faceva più comodo un sindaco mai presente in comune o un sindaco a cui sei andato contro cinque anni fa? beh scegli logicamente il primo, avresti maggior potere approfittando delle assenze altrui.

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  • valeriano

    QUESTO ULTIMO COMMENTO E' SIGNIFICATIVO. BRAVO UDC! I TERAMANI DEVONO SMETTERLA DI VENIRE A SFRUTTARE I COMUNI MONTANI COME BAGAGLIO DI VOTI E PER IL PROPRIO TORNACONTO, BOCCIAMO I PARTITONI A LIVELLO LOCALE

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  • MARCELLO

    COME TU BEN SAI C'è UN' ORGANIGRAMMA COME TUTTI I PARTITI, DOVE DEMOCRATICAMENTE SI SCELGONO I CANDIDATI.TI VOGLIO RICORDARE CHE NELLE COMUNALI SI FANNO DELLE ALLEANZE DOPO AVER CONDIVISO UN PROGRAMMA, ANCHE IO NON HO CONDIVISO TUTTO AL 100% E PROBABILMENTE GLI ALTRI NON HANNO CONDIVISO LE MIE IDEE,QUESTA è DEMOCRAZIA,COMUNQUE SI CONTINUA A MILITARE SEMPRE PER LA STESSA BANDIERA,PER IL FATTO CHE NON CONDIVIDI LA LINEA ISOLANA è UN TUO PENSIERO LEGITTIMO, SE VUOI STARE A CASA FALLO PURE. NON VEDO PERCHè CI DOVREMMO LAMENTARE PER LA SCARSA PARTECIPAZIONE,QUESTA è UNA TUA LAMENTELA,NOI ABBIAMO PIù VOLTE RACCOLTO IL MALCONTENTO DI TANTI GIOVANI,COME PENSO GLI ALTRI DIRIGENTI DI PARTITO, IL PROBLEMA è, CHE POI NESSUNO CI METTE LA FACCIA,TU NEMMENO IL NOME ,E POI SE AVEVI VOGLIA DI CANDIDARTI CE LO FAI SAPERE,MICA ABBIAMO LA SFERA DI CRISTALLO.DA MARCELLO,UNO DEGLI ESPONENDI UDC ISOLA.

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  • marcello

    E'CHIARO CHE AD ISOLA DEL GRAN SASSO NON ABBIAMO ATTRAVERSATO E NE STIAMO ATTRAVERSANDO UN PERIODO FLORIDO POLITICAMENTE PARLANDO, E' NORMALE ESSERE INCAVOLATI CONTRO QUESTO MODO DI FARE POLITICA PAESANA, LONTANO DAI PROBLEMI DEI CITTADINI, CI VUOLE UNA SQUADRA UNITA CHE CREDA CHE SI DEBBA CAMBIARE, CREDO CHE SE CI FOSSILIZIAMO A GIUDICARE COME, COMUNQUE, NON OTTERREMO NIENTE DI POSITIVO, TROVO CHE QUESTA LISTA DI MARIANO FINO A PROVA CONTRARIA SONO DELLE PERSONE DI TUTTO RISPETTO, PER IL RESTO SONO TUTTE CONCETTURE STERILI CHE FANNO PARTE DI CHI GIUDICA COMUNQUE APPARTENENTE A QUELLA POLITICA CHE HA PORTATO A QUESTO IMMOBILISMO ISOLANO. N.B. TRA LE ALTRE COSE E' DIFFICILE ACCETTARE CRITICHE DA CHI SI FIRMA "two face"

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