Finisce il processo per la Country house abusiva nel parco nazionale Gran Sasso-Laga con condanne di  8 mesi al Sindaco uscente di Isola del Gran Sasso, Fiore Di Giacinto (difeso dall’avvocato Antonello Di Biagio),  e al dirigente comunale Guerino Di Stefano. Questa mattina  è arrivata la sentenza dai giudici del Tribunale collegiale di Teramo che hanno confermato il reato di abuso d’ufficio per entrambi.

Un anno, sempre per abuso d’ufficio, a  Luigi Savini, ex assessore alle attività produttive, imputato anche come costruttore. 

Per Luigi Savini e i fratelli della “Edil Park”,  Roberto, Domenico e Aladino l’accusa era anche di abuso edilizio. I tre però sono stati assolti per non avere commesso il fatto.  Nel processo era entrata anche Maria Savini, la figlia ex assessore , imputata  anche’essa per abuso edilizio in qualità di progettista dell’immobile. La sua posizione poi è stata stralciata, ed è finito in un patteggiamento. 

Nel  febbraio 2007 la country house fu sequestrata dal Corpo Forestale dello Stato. L’operazione scattò dopo un lungo e difficile lavoro di indagine. Secondo  il Sostituto Procuratore Laura Colica, titolare dell’indagine, con il sequestro si era impedito che una importante area naturalistica diventasse sede di un vero e proprio villaggio turistico nel Comune di Isola. Una struttura che stava nascendo, però, senza le dovute autorizzazioni, tra cui quella del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Nel processo come parte civile si era costituto anche il WWF, poi uscito in quanto non specificamente legittimato.

Fonte: ekuo.it