Intervista del capogruppo consiliare Cervella al quotidiano “La Città”.
“Perchè Tancredi parla di Mariano come candidatura condivisa se sono 10 anni che litighiamo?
Io farò la mia lista, perchè sto con Berlusconi, non con Tancredi”

«Il Pdl ad Isola non è diviso, è esploso». A sole ventiquattrore dalla presa di posizione ufficiale del partito che, tramite il Senatore Tancredi, aveva negato ogni divisione pre-elettorale, di fatto smentendo il nostro articolo del giorno precedente, nel quale ipotizzavamo le correnti interne divise su almeno tre candidature, prende la parola il capogruppo consiliare azzurro uscente, Germano Cervella.
E risponde al Senatore.

“Io non so perché Tancredi abbia fatto quel comunicato, davvero non lo capisco. visto che la situazione è proprio come avete detto voi: il partito è diviso, anzi è esploso… loro, i vertici, candidano Stefano Mariano, io voglio candidarmi e quelli di Gatti portano il candidato del Pd, Alfredo Di Varano…”.

Perché non le va bene Mariano?
«Vede, cinque anni fa, io mi sono candidato Sindaco, e l’ho fatto mentre altre persone. che oggi hanno l’approvazione del partito teramano, prendevano altre strade, consegnando il paese alla Sinistra, votando addirittura contro di me – spiega Cervella – ma io sono di Forza Italia, rappresento quell’Italia che produce, che è la base del partito, faccio riferimento direttamente a Berlusconi, che mi ha letteralmente battezzato con la famosa “spada della libertà”, per andare avanti e difendere il mio paese… ed è lo stesso paese che è stato gestito male, anche da parte di quelli che, oggi, sono i candidati ufficiali…”

E che cinque anni fa non la votarono…
“Infatti, io persi le elezioni perché, praticamente, il partito era diviso, Salini andò a sinistra… successe di tutto, ma io in questi anni ho cercato di tenere insieme il partito, pur sapendo che da parte loro non avrei mai avuto un appoggio, per questo, poi, ho deciso di fare un passo indietro, per riunire il partito…”

E invece?

“E invece c’è un disastro ad Isola, il mio passo indietro non è servito, il partito è esploso… a questo punto, visto che sono giovane e che credo di avere i numeri, e l’ho dimostrato, visto che tutti quanti si vogliono litigare questa leadership, ho deciso di rientrare in gioco…”

E al partito che hanno detto?
Paolo Tancredi è venuto domenica quassù, abbiamo parlato, ma poi siamo arrivati ad una chiusura totale…, lui mi ha chiesto un atto di responsabilità, ma io, dici che lo possono chiedere anche al loro candidato, a meno che il problema non sia nel fatto che l’altro ha la laurea e io sono un piccolo diplomato, con un’impresa…”

Quindi, adesso, che succede?

“Succede che loro candidano Mariano e io faccio la lista, la sto già facendo, ho anche cercato il simbolo a Roma, ma è chiaro che il partito l’affiderà alla loro lista, ma la mia ha già l’appoggio della Democrazia Cristiana, dell’Mpa, stiamo facendo insomma… e le liste saranno quattro, con quattro candidati sindaci”.

Ma in politica si dice che “se si va divisi”…

“.. non si vince, lo so, ma io proprio per questo avevo fatto la proposta di fare tutti un gesto politico e cercare una persona su cui convergere, oppure fare le primarie…, visto che sono dieci anni che stiamo incazzati tra di noi, facciamo scegliere al popolo se Cervella si deve fermare, o se si deve fermare Bucciarelli, o magari Mariano… invece, se si tratta di fare propaganda e cercare i voti, io per tutti sono un asso, se si parla di nazionali, regionali o provinciali, ma se si tratta di comunali io passo per essere quello che si mette traverso…”

E Invece…
“E invece io voglio crescere, lo dico in dialetto: voje fa lu sindache… perchè Berlusconi mi ha battezzato e sono un combattente per la libertà, e mi devo battere per la libertà del mio paese, questa è la storia”.

Ma il partito ha scelto Mariano…
“Il fatto che Tancredi ha scelto per me è indifferente, perchè io non faccio capo a Tancredi, ma faccio capo a Berlusconi… e il partito non è unito, così vedrete che adesso mi faranno passare per quello che, con la sua impuntatura, riconsegna Isola alla sinistra… non è così, io sono un superforzista dal 1994, che ha sempre lavorato per il partito, nel 2001 sono stato il primo degli eletti e non mi hanno fatto fare l’assessore, poi mi hanno fatto entrare quando è stata allargata la giunta ed alla fine mi hanno ritirato la delega, il partito non ha mai cercato di scoprire perché mi avessero cacciato.., e quando finì la legislatura e Bucciarelli andò a sinistra, io ho dovuto ricostruire il partito sapendo che sarei andato a perdere… ma l’ho fatto per il partito, così come quando mi sono candidato alla Provincia…, perché quando servono i voti a loro ti pregano, ma se non servi non ti vogliono neanche ascoltare… e non hanno voluto le primarie… e per non dire altro…”.

Che altro?
“Io ancora aspetto una risposta dal mio partito, da Chiodi a tutta la sacra famiglia sul fatto che il Comune di Isola non è rientrato nel cratere del terremoto… solo mi hanno lasciato, non ho potuto parlare con nessuno… mi rispondano e mi dicano anche perché il partito non riesce a prendere una posizione sul direttore del Parco Nazionale che non è direttore… che stà a fa Diaconale?…”

 

Fonte: La Città